Una pazza Fidelis Andria è ad un passo dai play-off, Gravina battuto al 93′

Al “Degli Ulivi” finisce con un pirotecnico 3-2 per i biancoazzurri

Una pazza e caparbia Fidelis Andria supera al fotofinish il Gravina in un derby che ha regalato grandi emozioni. Al “Degli Ulivi” finisce 3-2 per la banda di mister Potenza che in un finale trhilling riesce a spuntarla sull’arcigno team di mister Loseto. Tre punti d’oro per i biancoazzurri che sono ad un passo dalla qualificazione ai play-off.

Potenza conferma il 3-5-2 visto all’opera contro la Sarnese inserendo Zingaro sull’out di destra e Iannini in mediana, in difesa al fianco di Cipoletta ci sono Benvenga e Porcaro, in attacco la coppia Bozic-Cristaldi. Panchina per il rientrante Gregoric. Classico 4-3-3 invece per il Gravina dell’ex tecnico Valeriano Loseto che cambia tanto in difesa affidandosi a Caponero e Rizzo, in avanti il tridente composto da Santoro, Scaringella e Chiaradia.

Pronti via e la Fidelis trova subito il vantaggio. Punizione calciata da Petrucelli, sponda area di Cipolletta e conclusione precisa a mezza altezza di Bortoletti che trafigge Loliva sotto il tripudio della curva nord. Andria galvanizzata dal vantaggio e Gravina stordito dall’immediata rete biancoazzurra. Al 10’ uno scatenato Bortoletti crossa al centro per Petruccelli che stacca di testa e manda di pochissimo a lato. Tanto possesso palla per gli uomini di Potenza e sterile reazione dei gialloblu murgiani. Ma è sempre la Fidelis a farsi viva in fase offensiva. Al minuto 27 l’incursione di Paparusso sulla sinistra e il successivo traversone trova l’opposizione di Rizzo che probabilmente tocca la sfera con un braccio, il direttore di gara lascia proseguire tra le vibranti proteste dei biancoazzurri. Il Gravina con il passare dei minuti alza il proprio baricentro tentando qualche sortita offensiva, l’Andria arretra i ranghi e Zinfollino resta praticamente inoperoso. Il calcio d’angolo di Paparusso con il tentativo di testa di Bortoletti al 34’ e il mezzo pasticcio di Zinfollino in pieno recupero sono le ultime azioni da annotare di un primo tempo con poche emozioni.

Nella ripresa i biancoazzurri di Potenza fanno gioco di attesa e tornano a rendersi pericolosi al 51’ con una conclusione mancina di Petruccelli che termina a lato e 30 secondi più tardi con il tiro cross di Zingaro. Il tecnico di Apricena capisce che deve dare più spinta nel reparto offensivo ed inserisce Adamo al posto dell’applauditissimo Bortoletti. E al 62’ la Fidelis trova il meritato raddoppio: cross dalla sinistra di Paparusso, la difesa murgiana non riesce ad allontanare, sul pallone si avventa Zingaro che con un sinistro chirurgico trova l’angolino lontano dove Loliva non può arrivare. L’Andria sulle ali dell’entusiasmo sfiora il tris due minuti più tardi con una conclusione a giro di Benvenga che termina di poco a lato. Al 76’ straordinaria percussione sulla destra di Zingaro e palla all’indietro per Bozic che aggancia e poi calcia di sinistro, la sfera termina di un soffio a lato. La prima occasione del match di marca murgiana arriva all’80’ con Santoro che dal vertice sinistro dell’area di rigore disegna una parabola a giro che fa la barba al palo. Il Gravina ci crede e all’88’ accorcia le distanze per un finale che sarà vietato ai deboli di cuore: sugli sviluppi di un corner Cipolletta trattiene Romeo che termina a terra. Per il direttore di gara e calcio di rigore ed ammonizione per il centrale biancoazzurro. Dagli undici metri si presenta Potenza che trafigge Zinfollino. L’Andria va in confusione e al 91’ incassa il clamoroso pareggio. Santoro s’invola tutto solo verso la porta, salta Zinfollino e deposita in rete il 2-2 che ammutolisce il “Degli Ulivi”. Il match sembra finito ma al 93’ Manno entrato da pochi secondi in campo viene steso in area da Rizzo e il direttore di gara assegna il penalty alla Fidelis. Dagli undici metri Manno con freddezza supera Loliva e fa impazzire di gioia il popolo biancoazzurro che al triplice fischio festeggia una vittoria decisiva, per il raggiungimento del traguardo play-off che potrà essere centrato domenica nell’ultima battaglia sul campo dell’Altamura.