«Tre donne hanno pensato bene di chiamare uno svuotacantine, abusivo per intenderci, per liberarsi di masserizie dalla loro abitazione. Il quarantenne andriese ingaggiato, in barba a tutte le norme, dopo aver effettuato il ritiro non autorizzato, ha avuto la brillante idea di andare in Contrada Macchia di Rose e di appiccare un incendio di tutto il raccolto (indumenti, mobili, suppellettili varie)». Lo scrive in un post sui social la sindaca Giovanna Bruno.

«Così, come se nulla fosse. Chi se ne importa della legge? Chi dell’ambiente? Chi dei pericoli e del danno alla comunità? Vergogna!

Il fatto è accaduto il 23.3.2024. La nostra polizia locale, impegnata anche in questo tipo di attività su tutto il territorio comunale, ha individuato i soggetti coinvolti in questa squallida vicenda: le 3 donne che hanno ‘impiegato’ l’uomo e l’uomo medesimo per i fatti di cui si è reso responsabile. Sono scattate ovviamente le denunce con il deferimento alle autorità competenti, più tutti i profili annessi e connessi.

Insomma, sistemati per le feste. Lo dico e lo ripeto: le norme si rispettano!!!
Non daremo tregua, mettetevi l’anima in pace.

E dico a tutti quelli che devono svuotare appartamenti e cantine: attenzione a come vi muovete, rivolgetevi a soggetti e attività autorizzate, chiamate il numero verde delle aziende di raccolta rifiuti, chiedete informazioni a personale qualificato prima di compiere azioni che, se accertate come illegali, vi faranno passare un brutto quarto d’ora vista anche la rilevanza penale degli illeciti ambientali.

Come si dice? Uomo avvisato mezzo salvato. Fate un po’ voi. Ringrazio, ancora una volta, i nostri agenti di polizia locale per il proficuo lavoro di squadra».