La XXI edizione di Castel dei Mondi raccontata dalla nostra redazione

Tutti i numeri dell’informazione

Eventi come il Festival Internazionale Castel dei Mondi hanno un peso talmente importante per i media e per i responsabili della comunicazione che non possono e non devono passare inosservati, né alla stampa nazionale né, a maggior ragione, a quella locale.

In questo solco, la nostra attenzione agli eventi del Festival, come redazione, parte da un impegno preso in primis dal nostro direttore responsabile Stefano Massaro che da sempre – al di là di ogni eventuale retorica e di ogni più o meno lecita polemica – ritiene doveroso dedicare uno spazio particolare alla cronaca quotidiana di quanto succede nei giorni del Festival. Un impegno che coinvolge sempre tutta la redazione, dai giornalisti agli operatori, perché essendo nostro compito raccontarvi quello che accade nella nostra comunità cittadina e nella provincia, tra tanta cronaca spiacevole, ogni tanto ci piace rilassarci e farvi rilassare raccontandovi il bello, le belle emozioni, i momenti piacevoli e straordinari che interferiscono – fortuna nostra – negli affanni della routine. E il bello del Festival è appunto il Festival.

In questa direzione e con questa mission ben chiara, abbiamo seguito e recensito tutta la programmazione della XXI edizione del Festival Castel dei Mondi, che si è tradotta numericamente per noi e per voi sul sito di andria.news24.city, in 24 articoli, 20 servizi video (per circa 50 minuti complessivi di immagini) che hanno prodotto 13710 click di utenti unici, permettendoci di raggiungere 39270 persone su Facebook.

Con una media di 500 parole ad articolo abbiamo scritto circa 12mila parole con le quali abbiamo cercato di restituirvi tutte le emozioni. Lo abbiamo fatto senza giudizio e senza inutili operazioni di cut and past di trame e sinossi ma con cognizione di causa e con un senso critico indispensabile per chi, come noi, intende raccontarvi non le storie andate in scena, ma tutta la magia che prende corpo tra palco e realtà, tutte le emozioni come spettatori pensanti, come fruitori di un teatro che è prima di tutto un servizio pubblico.

Abbiamo cercato, senza pretese, di condividere con tutti voi il pensiero della città che abbiamo provato a intercettare e a interpretare, mettendo nero su bianco l’evanescenza sfuggente e immateriale di un’atmosfera fuori dall’ordinario, di quel tempo sospeso che solo lo spettacolo dal vivo sa generare costruendo una comunità pensante, trasversale e temporanea che condivide interessi e passioni.

Non potendo ringraziare singolarmente ciascuno di voi lettori del nostro magazine online, lo facciamo a mezzo stampa – l’unico con il quale ci sentiamo a nostro agio – lasciandovi con questi numeri che, senza falsa presunzione, ci inorgogliscono e al tempo stesso ci spronano a fare sempre meglio. Perché è anche dall’informazione ma soprattutto dalla sua qualità che passa la costruzione del pensiero di una città.