
«Gli interessi personali sono di chi sta protestando in maniera assurda, scorretta e con una tempistica sbagliata. I consiglieri comunali di minoranza FISFOLA, MARMO e DEL GIUDICE intervengono solo ora, probabilmente cavalcando la protesta di qualcuno, senza aver mai fornito contributi alla discussione». E’ quanto si legge nella nota a firma dei consiglieri comunali di maggioranza AndriaLab 3, replicando alle parole dei consiglieri Marmo, Fisfola e Del Giudice (leggi l’articolo). Argomento: il dimensionamento scolastico ad Andria.
«E’ facile dire di non essere stati interpellati, quando su queste problematiche tutti devono sentirsi coinvolti, soprattutto rappresentando le istituzioni. L’amministrazione ha dato seguito alla delibera di giunta regionale n-1108 del 07/07/21 che segnalava alcune criticità e nel contempo dettava linee di indirizzo al fine di redigere il nuovo piano che riportiamo di seguito:
– Garantire a ciascuna istituzione scolastica il numero di iscritti necessario per l’autonomia, dando priorità alla riorganizzazione delle istituzione con un numero di iscritti inferiore a 500;
– Equilibrare situazioni di forte disparità di numero di iscritti, con particolare riguardo a quelle nelle quali il sovradimensionamento si accompagna a criticità organizzative, dando priorità alla riorganizzazione delle istituzioni scolastiche con numero di iscritti superiore a 1400;
– Per il primo ciclo di istruzione, prevedere la costituzione di istituti comprensivi, a garanzia della continuità educativa e didattica, ove ne ricorrano le condizioni al fine di orientare le scelte organizzative della comunità educante nella nostra città, così come indicato a livello nazionale e regionale.
In ossequio a questi indirizzi, il nostro assessore comunale si é mossa per fare passaggi di ascolto, condivisione e spiegazione di quello che era il punto di vista dell’amministrazione, non disposta a lasciare (come sempre é accaduto in passato) tutto invariato ma assumendosi la responsabilità di decidere.
Né era previsto alcun passaggio in consiglio comunale per questa procedura, bensì la delibera di giunta che è arrivata dopo aver fatto alla regione una raccomandazione preliminare, cioè differire ad altro tempo il dimensionamento in considerazione del fatto che la scuola viene fuori dall’anno pandemico e ha da poco iniziato il nuovo anno, con ancora tante incertezze. L’ufficio ha inserito su piattaforma regionale la proposta dell’amministrazione, nei tempi previsti.
Le scuole, anche attraverso i loro organi collegiali, hanno inviato sempre tramite piattaforma regionale la loro controproposta e infine la giunta ha deliberato puntando
– alla verticalizzazione così come indicato da sempre a livello regionale e nazionale;
– al bacino di utenza verso cui sono orientati i diversi istituti;
– al non ridurre da subito da 10 a 8 comprensivi con l’eliminazione di due direzioni didattiche e due segreterie, ma di fare un passo alla volta, puntando su 9 comprensivi.
Riteniamo ribadire che la proposta fatta per il piano del dimensionamento scolastico da questa amministrazione NON HA E NON PUO’ AVERE INTERESSI PERSONALI, gli stessi a cui a dovuto assistere la nostra città negli anni passati, rimanendo legati a decisioni improprie e che non guardavano all’interesse comune, bensì ad accogliere le sollecitazioni di questo o quell’istituto , senza alcuna visione di insieme.
L’invito finale è sempre lo stesso. Chi vuole realmente collaborare con l’Amministrazione si faccia avanti, però senza alimentare inutili e fuorvianti polemiche e soprattutto che faccia approfondimenti su ogni singolo atto, così da presentarsi con proposte concrete, rispettando tempi imposti dai provvedimenti e da essere di supporto agli uffici per la loro concretizzazione».



































