
“La Suprema Corte di Cassazione si è espressa in modo inequivoco dichiarando l’inammissibilità del ricorso e mettendo la parola fine a una vicenda che, a questo punto possiamo dirlo chiaramente, aveva trascinato ingiustamente per anni Massimo Nitti e Michele Ronchi. In considerazione dei fatti a cui si riferisce – e in particolare alle tante persone che dieci anni fa persero la vita – non c’è altro da aggiungere. Le sentenze di assoluzione, che ora passano in giudicato, hanno fatto piena chiarezza sulle responsabilità”. È quanto dichiara Andrea Di Comite, legale di Massimo Nitti e Michele Ronchi, all’epoca dei fatti rispettivamente direttore generale e direttore di esercizio di Ferrotramviaria, già assolti nel processo relativo all’incidente ferroviario verificatosi tra Andria e Corato il 12 luglio 2016.

































