
Anche quest’anno su Andria marittima, ovvero Bisceglie, sventola la bandiera blu. Viene premiata la limpidezza delle acque e l’efficienza dei servizi turistici. Vi ho visto che state ridendo! Che avete da ridere?! Non avete notato il potenziamento dei servizi navetta Andria/Bisceglie durante il week-end? Con intensificazione dei servizi anche di notte per ridurre le macchine su strada post-serata in discoteca?
No? Nemmeno io.
Va be sicuramente avrete notato l’aggiunta dei cestini per la raccolta differenziata su tutte le spiagge.
Ah no? Nemmeno io.
Va be però c’è comunque da festeggiare gente! Bandiera Blu a pochi chilometri dalla nostra città. Ed è proprio quello che stanno facendo i nostri amici sulla spiaggia in questo momento. Tutti disposti in fila sotto la scalinata, ognuno con la sua busta del McDonald’s ben custodita fra le gambe.
“Oh Amo, è volata la cannuccia!”
“Nee domani la prendo!”
Risate generali
Va be stanno festeggiando, ci sta! Si capisce anche dalla musica a palla sparata dalle casse a tutto volume, mentre non si contano i mozziconi di Iqos ficcati fra i ciottoli della spiaggia. Ebbene si, l’adolescente medio andriese ha poche certezze nella vita, pochissime, ma fra queste c’è la convinzione che sotto i ciottoli, sotto le lastre in pietra della spiaggia di Bisceglie, ci sia un gigantesco buco nero. Tutto può essere buttato li dentro: in primis mozziconi di sigarette, poi tappi, cannucce, bottiglie, tubi delle Pringles. Non appena l’oggetto sparisce dalla vista, entra in un buco nero per riapparire nello spazio… Forse per questo il “potenziamento dei servizi turistici” non ha previsto i cestini in spiaggia!
Decido comunque di sfruttare il “potenziamento dei servizi turistici” e di farmi 10km a piedi per raggiungere il primo bar con bagno decente. Per farlo non è semplice, bisogna passare attraverso le scalinate che sembrano prese da un film di Gomorra. Scalinate invase, senza motivo, da ragazzini con occhiale blu orrendo appoggiato sulla punta del naso ed annesso taglio con la riga laterale rasata, tipo malessere napoletano. Non è finita, in una mano la sigaretta, che fa figo, e nell’altra un’ottima birra al limone analcolica. Fra fumo e puzza insopportabile di piscio (che con il caldo inizia ad evaporare) si supera la scalinata e finalmente si può ricominciare a respirare normalmente.
È quasi tramonto, e dall’alto, lontano dal caos insopportabile, la spiaggia sembra più bella. Che dire poi di quel bellissimo gioco di luci e riflessi sulla spiaggia generato dai piccoli cristalli levigati dal mare col passare del tempo.
Come?
Non sono cristalli ma buste di plastica, bicchieri, cannucce e bottiglie di vetro?! Va be, fate finta che siano tanti cristalli. Fate finta che sia tutto pulito. Fate finta che sia bandiera blu. Fate finta, e basta.
Dall’alto della scalinata, si vede anche un ombrellone rosso segnato dal tempo con sotto una coppia di vecchietti sdraiati a pochi centimetri dal mare. Cercando di aggrapparsi all’ultimo pezzo di spiaggia incontaminato. Cercando di coprire, con il rumore delle onde, tutto il disastro che c’è alle loro spalle.


































