
Pilates, pilates ovunque ad Andria. Non sanno più dove farlo questo Pilates ormai.
Tutto è iniziato in uno sgabuzzino polveroso di una palestra, dove prima di fare lezione dovevano spostare secchi e scope per le pulizie. Pian piano però la malattia ha preso piede (come accade molto spesso ad Andria) tanto da richiedere una sala intera, poi dei corsi, poi si è diffuso in altre palestre ed altre città.
Ormai ad Andria, se non fai Pilates – all’alba – sul mare, non sei nessuno.
Avete capito bene, una marea di gente che si sveglia alle 5 di mattina, in piena estate, per recarsi con assoluta determinazione a Bisceglie o Trani, per la lezione all’alba. Ormai non sanno più quando e dove farlo ‘sto benedetto Pilates! C’è chi ha ideato anche la combo micidiale di Alba + Pilates + SUP! Imperdibile.
Anche i tetti delle palestre ora sono presi d’assalto per le lezioni di pilates. Ovviamente non è possibile farlo nelle ore più calde. Quindi quando farlo?! All’alba. Ovviamente.
É lo sport preferito dalle mamme andriesi ormai. Ora anche loro possono sentirsi atlete, atlete di pilates.
Ormai se si gira per Andria sembra di essere in una città giapponese. Un esercito di gente armata di tappetino (pardon, guai a chiamarlo tappetino, si chiama matwork!), pronta ad aggredire i migliori parchi di Andria (si, mi piace pensare che ad Andria ci siano dei parchi) per riunirsi con l’universo grazie alla lezione di Pilates.
Per un attimo ho immaginato il signor Joseph Pilates in vacanza a Bisceglie che guarda tutti i suoi adepti intenti nelle varie posizioni di Pilates che si chiede:
“Ma perché farlo all’alba?””
“Perché farlo sul SUP in mezzo al mare con le meduse che girano attorno?!”
“Perché farlo con tutto il completo coordinato all’ultimo grido?”
Disperato poi si allontana e si siede al primo bar, prima che venga preso d’assalto dalle mamme con il loro “cornetto-e-cappuccino” perché “oh mi sono stancata a fare Pilates”. E mentre è assorto nei sui pensieri, cercando di capire come una disciplina di ispirazione orientale abbia sostituito la camminata al parco delle mamme la domenica, legge, su una locandina appesa su bacheca:
“Pacchetto di 3 giorni per Marrakesh per un’indimenticabile lezione di pilates nel deserto all’alba! (ovviamente) A seguire giro con cammelli fra le dune. (ovviamente) Non mancherà una fantastica lezione di surf (sempre sulle dune, ovviamente) e per finire un ottimo tè di ringraziamento al tramonto! (Ovviamente!)”
Ma vaff…!


































