Un sabato mattina piuttosto ventoso ma comunque una pedalata per le vie della nostra città rimane fattibile. Si pedala sulla destra, se c’è spazio ovviamente. Altrimenti si pedala al centro, e ti suonano, ovviamente.

Si pedala con gli occhi ben aperti. Qui non ci si può distrarre. Qui, ad Andria, non ci si può permettere di andare in bici con un paio di cuffie, magari cantando ad alta voce con la mente persa nel metaverso generato dalla nostra traccia preferita. Qui è una giungla urbana. Qui o si pedala, o si muore. In senso figurato ovviamente! O forse no?!

Qui ad Andria si pedala evitando voragini (“eh sì, ha piovuto e quindi si è un po’ rotto l’asfalto. È normale”). Si schivano anche macchine in tripla fila: “Dai, un secondo Maestro! Vado e vengo! Che di fretta vai?!”. Tripla fila, perché ormai quelle in seconda fila c’hanno pure il grattino.

Le insidie non finiscono qui cari lettori, l’arrivo a destinazione bisogna guadagnarselo! Ed ecco che mentre si pedala bisogna schivare anche piccoli corpi incandescenti che saltano come cavallette dai finestrini delle macchine. Non è mica facile sapete?! Pensateci, il tempismo è fondamentale in questi casi. Il lancio del mozzicone di sigaretta solitamente segue una traiettoria parabolica, partendo dalle dita del tiratore esperto, per poi cadere inesorabilmente al suolo, dopo una rototraslazione nello spazio. Durante questa breve vita del nostro caro mozzicone, il flusso di aria tende ad ossigenare fortemente la parte ancora ardente, che si illumina, descrivendo una bellissima cometa. Pura poesia!

Per la fortuna del ciclista esperto Andriese, queste comete sono ben visibili! Il quale è pronto, in qualsiasi momento a schivare questi corpi celesti che popolano il centro urbano.

Le comete, come quando si guarda un cielo stellato la notte di San Lorenzo, possono partire da qualsiasi direzione. Ebbene, anche le “Comete Andriesi” possono partire da tutte le parti. Le nostre comete partono dai classici finestrini delle macchine, ma anche dalle sapienti mani di andriesi in procinto di entrare in un negozio, pronti a lanciare il mozzicone per le vie della città. Ma saliamo, anche da finestrini di camion o da balconi di palazzi. Insomma, le comete partoni da tutte le parti, ma la destinazione è sempre la stessa: “in mezzo alla strada”.

Ebbene sì, la strada è una zona franca, tutto può essere gettato “in mezzo alla strada”, tanto il mattino successivo ci penseranno due bellissimi rulli controrotanti ad inghiottire tutto quello che si è depositato sull’asfalto. E per i mozziconi che finiscono nella fognatura? “Va be, tanto io non vado al mare a Barletta”.

Per fortuna, però, che ora si fuma sempre più con sigarette senza combustione. Bellissime. Basta inserire lo stick di tabacco compresso (in pratica un cilindretto bianco di circa mezzo metro) all’interno della sigaretta elettrica, fumare, per poi estrarre nuovamente il cilindretto (ora leggermente imbrunito), reinserire lo stick nel pacchetto, nello scompartimento riservato alle cartucce esauste, per poi smaltire il tutto una volta tornati a casa.  Si…

Guarda! Un’altra stella cadente! In pieno giorno! In pieno centro! Forza, esprimi un desiderio…