Circa mezz’ora per discutere di tre dei quattro argomenti all’ordine del giorno prima però di arenarsi per circa 3 ore in attesa di redigere un emendamento, che sia poi votato all’unanimità, sulla vicenda parcometri. E’ il resoconto della prima parte del consiglio comunale straordinario e convocato d’urgenza a ridosso delle festività ferragostane ad Andria per discutere in particolare di un tema sentito come quello della concessione alla Multiservice del servizio di gestione dei parcheggi. Ad agitare le acque del Consiglio Comunale è, senza dubbio, la posizione dei circa 10 dipendenti della Publiparking, presenti in aula durante l’assise mattutina. Il loro destino resta in bilico e si cercherà in tutti i modi di preservare la loro esperienza di questi anni ma, di certo, non potrà essere attivata la clausola sociale per l’assorbimento del servizio da parte della municipalizzata. Ed allora si lavora su di un provvedimento che, negli indirizzi, dia ancora maggior forza alla possibilità di riassunzione dei lavoratori. Obiettivo del consiglio è quello di approvarlo all’unanimità, un passaggio questo scontato sulla necessità di preservare i posti di lavoro ma non sulle modalità. Tra le altre cose il Comune di Andria sconta sempre la scure del pre dissesto non ancora approvato dalla Corte dei Conti, sebbene abbia avuto il via libera del MEF, ed una situazione della Multiservice tutt’altro che rosea. Aprirsi a diversi altri servizi è stato sempre il mantra dell’attuale amministrazione e questa dei parcometri è una opportunità importante. Il problema è però come arrivarci salvaguardando sia i livelli occupazionali attuali che quelli dei lavoratori Publiparking. Le tante ore per cercare una via comune all’emendamento rappresentano tutta la complessità di trovare una via d’uscita chiara alla vicenda. Sullo sfondo l’agitazione di famiglie in bilico ed in attesa di novità.

La seduta mattutina è servita anche per approvare due importanti variazioni di bilancio tra cui quella relativa al programma triennale delle opere pubbliche con fondi destinati a strade e verde. Ulteriore approvazione è stata quella della permuta immobiliare tra stato e comune, a parità, tra l’ex stabile del Commissariato e l’attuale Questura.