C’è da riavvolgere un bel po’ di nastro per tornare indietro col tempo, addirittura sino al 14 giugno del 2014. Queste sono le ultime immagini di Nicola Ragno da allenatore della Fidelis. Immagini di festa, come spesso è accaduto ad ogni fine stagione, per l’allenatore molfettese. Nel caso specifico, l’Andria, che un anno prima aveva salutato il calcio professionistico, celebrava la promozione in Serie D attraverso la vittoria dei playoff nazionali di Eccellenza nella doppia finale contro i siciliani della Parmonval. Oltre dodici anni dopo, riecco Nicola Ragno sulla panchina dei biancazzurri. La società andriese, per ribaltare la storia di questo campionato, dopo un avvio estremamente deludente, ha scelto il timoniere più esperto e vincente della categoria. Ha scelto di ripartire dall’uomo dei dieci salti di categoria in carriera. Dall’allenatore che meglio di tutti conosce segreti, pregi, difetti, trappole ed insidie del raggruppamento più temuto di tutta la Serie D. Nicola Ragno, dunque, di nuovo ad Andria: scenario che poteva verificarsi almeno tre volte da quel famoso 14 giugno 2014. L’ultima, in ordine cronologico, la scorsa estate. Poi gli fu preferito Fabio De Sanzo, la cui permanenza alla guida dei biancazzurri è durata soltanto quattro gare, più una di Coppa: nessuna vittoria, se non ai rigori contro il Manfredonia, uno solo pareggio, tre sconfitte. Pesantissima, per come è maturata, quella di domenica scorsa a Santa Maria Capua Vetere contro il Gladiator. Che, poi, ha provocato il ribaltone. Fine dell’avventura per De Sanzo, dunque. Fine dell’avventura anche per Gianni Califano, dopo due anni e pochi mesi trascorsi da ds dei biancazzurri. Quest’ultimo, almeno per il momento, non avrà un sostituto. Quello individuato per la successione di De Sanzo, invece, debutterà sulla panchina della Fidelis domenica prossima allo stadio “Amerigo Liguori” di Torre del Greco contro la Turris, naturalmente in diretta su Telesveva, a partire dalle 15.45, con #semprefuoriperilcalcio. Avversario insidiosissimo, quello campano, tanto quanto è complicatissima la situazione che eredita Nicola Ragno: Andria ultima in classifica dopo quattro giornate, con un solo punto all’attivo. Ne restano 90 in palio sino al termine del campionato: tanti, tantissimi. Tutto è ancora possibile. Al momento, però, c’è da fare i conti con una corsa ad handicap in graduatoria. Un po’ come accadde 13 anni fa, quando, sempre da subentrato, portò la Fidelis in Serie D. Altra storia, è vero, ma stesso allenatore. Il più vincente di tutti nella categoria.


































