Nicola Ragno ad Andria, dunque. Dodici anni dopo quel trionfo che portò la Fidelis dall’Eccellenza alla Serie D. Alla fine, il matrimonio-bis è stato “celebrato”. Eredita il testimone da Fabio De Sanzo. Prende una squadra che ha fatto malissimo nelle prime quattro giornate di campionato, mai vittoriosa e capace di racimolare un solo punto. Serve una scossa. Immediata.

Responsabilità dell’avvio stentatissimo? Di tutti, non solo di chi non c’è più. Ora tocca a Ragno riportare la “macchina” in corsia.

Arriva Ragno e c’è subito un “in e out” in rosa: via un impalpabile Umbaca, dentro un difensore, Urquiza, che con il neo allenatore della Fidelis ha lavorato a Nardò.

Non sono escluse altre uscite. Non Gjonaj, almeno per il momento. Arriveranno un laterale mancino del 2008 ed un centrocampista di livello. Prima, però, c’è la partita. C’è la trasferta di Torre del Greco, domenica, alle ore 16, live su Telesveva: sarà la prima di Nicola Ragno in panchina, sarà la puntata inaugurale di un capitolo tutto nuovo per la Fidelis?