Sono arrivati nella tarda mattinata di domenica i risultati delle analisi effettuate sulla giovanissima 18enne andriese giunta al Pronto Soccorso del “Bonomo” giovedì scorso con chiari sintomi di una possibile meningite. Le analisi, effettuata presso il “Meyer” di Firenze, hanno confermato la diagnosi preventiva fatta nel nosocomio andriese: si tratta di meningite di tipo batterico anche se la perfetta applicazione del protocollo sanitario ha scongiurato una possibile infezione ad altri.
Immediato il precauzionale isolamento ed immediata la profilassi effettuata su coloro i quali erano entrati in contatto con la giovanissima 18enne ricoverata sino a questa mattina nel reparto di rianimazione di Andria. Da circa 48ore il batterio non ha più efficacia e, dopo l’arrivo delle analisi, i medici dell’Ospedale “Bonomo” hanno deciso di trasferire la 18enne nel reparto di pediatria per circa una decina di giorni in osservazione. La ragazza, comunque, sta meglio ed ha risposto efficacemente alle cure prestate.
Fondamentale anche riportare nuovamente alcuni consigli utili forniti direttamente dall’Ufficio Vaccinazioni dell’ASL BT: la profilassi farmacologica, per esempio, va fatta esclusivamente nei contatti stretti, cioè in quelle persone che hanno avuto un contatto stretto nell’arco dei tre o quattro giorni precedenti la comparsa dei sintomi. Altri contatti occasionali, non sono a rischio e non va fatta nessuna profilassi, nè tantomeno è prevista la disinfezione degli ambienti di vita, in quanto il meningococco resiste molto poco nell’ambiente esterno. Dall’ufficio vaccinazione di Andria, poi, ci spiegano che non vi è bisogno di correre a vaccinarsi, perchè «è praticamente inutile farlo ora, in quanto, il vaccino, diventa efficace al 100%, nei successivi 10 – 15 giorni dalla vaccinazione. Un caso isolato non è minimamente sinonimo di epidemia».



































