
Desolante ed inattesa: sono i due aggettivi che meglio di tutti si abbinano all’attuale posizione di classifica della Fidelis. Ultima della classe, insieme all’Ischia. Con un solo punto. Senza vittorie nelle prime cinque di campionato. Senza vittorie in stagione, considerando anche il risultato 90′ della gara di Coppa Italia a Manfredonia. Alzi il dito chi avrebbe immaginato uno scenario del genere un mese fa, all’alba della nuova annata agonistica. Probabilmente, nessuno. Sicuramente nessuno della società. In un mese ad Andria sono già cambiate tante cose: non c’è più l’allenatore scelto la scorsa estate, Fabio De Sanzo. Non c’è più il ds Gianni Califano, per oltre due anni l’uomo-mercato dei biancazzurri. Quest’ultimo non è stato sostituito per scelta. Il neo tecnico, Nicola Ragno, ha debuttato domenica scorsa alla guida della Fidelis. Perdendo. Come aveva fatto già tre volte (in quattro partite) il suo predecessore. Piccoli segnali di luce si sono intravisti per quasi un tempo intero, il primo. Sino al gol di Lo Iacono, 2008 interessantissimo, che ha poi spalacato le porte della vittoria alla Turris. Hanno raddoppiato nel corso della ripresa i corallini, con il gran gol di D’Agostino. Due a zero e Fidelis a casa senza punti. Male l’Andria della seconda frazione. La solita Andria. Quella che prende lo “schiaffo” e non sa restituirlo. Non dà segnali, nemmeno minini, di reazione. Questa è una squadra che non sa proprio reagire, sintomo di un gruppo con basso livello di personalità. Servono tre indizi per fare una prova. E gli indizi, dopo un mese di stagione e cinque partite di campionato, sono più di tre. L’allenatore più vincente ed esperto della categoria, dunque, non può bastare. Serve altro. E la società è al lavoro per altro. Tre le prorità sul mercato: un portiere (in arrivo c’è Davide Bifulco, 2006 del Gravina, che Ragno ha provato a portare sulla Murgia la scorsa estate), un play ed un laterale del 2008 mancino. Serve gente esperta della categoria, con temperamento e pronta a buttarsi già nella lotta. Alla Urquiza, per intenderci: positivo l’esordio dell’argentino a Torre del Greco. Qualcuno arriverà, qualcuno andrà via. I maggiori indiziati si chiamano Eneo Gjonaj, Giuseppe Nicolao ed Angelo Bonavolontà. Quelli che, insieme a Francesco Umbaca, già partito, hanno tradito maggiormente le aspettative della società. I tre, garantiscono i beninformati, non farebbero parte della missione-riscatto della Fidelis. Quella che poi deve trovare riscontri nei fatti domenica prossima al “Degli Ulivi” contro la matricola Real Forio.


































