Animosità e toni altissimi si sono registrati ieri a palazzo di città di Andria dove la maggioranza che sostiene Giovanna Bruno si è riunita con l’intento di stemperare le tensioni registrate dopo il varo della giunta. Missione tutt’altro che riuscita, anzi, fallita sul nascere visto che a spaccare la maggioranza è stato l’intervento del vicesindaco Cesare Troia in apertura di riunione e quando ancora la sindaca non era presente: è stato lui a svelare che la sindaca aveva deciso di indicare come prossimo presidente del GAL “le città di Castel del Monte” il presidente di Confcommercio Andria Claudio Sinisi. E a nulla è servito il tentativo della sindaca far apparire la decisione, una proposta da condividere con la maggioranza. Tanto più che a fare il nome di Sinisi è stato l’assessore alle attività produttive Troia e non l’assessore compentente, e cioè colui che detiene la delega alle partecipate Mirko Malcangi tenuto all’oscuro della faccenda. Peraltro nel Gal “Le città di Castel del Monte” i due principali player sono il comune di Andria e quello di Corato. La città di Corato ha espresso il presidente attualmente in carica, Michele De Benedictis, e quindi tutto lascia pensare che spetti ad Andria la nomina che a fine mese dovrà essere consacrata insieme al vicepresidente e ad altri nove nomi del consiglio di amministrazione: diverso è dare per scontato un risultato che andrebbe invece condiviso. Ma i toni della riunione si sono ulteriormente alzati quando è tornato in discussione il tema del documento etico politico firmato dalle segreterie di partito e che la sindaca è decisa a tenere nascosto, sebbene contenga regole di convivenza della maggioranza che dovrebbero essere conosciute da chi è stato poi eletto in consiglio comunale.


































