
Accelerare le istruttorie, dare risposte alle imprese e trasformare le risorse disponibili in investimenti concreti. È questa la priorità emersa dall’audizione congiunta delle Commissioni I e IV, richiesta dal consigliere regionale del Partito Democratico Giovanni Vurchio, sullo stato di attuazione delle misure PIA, MiniPIA, PIA Turismo, MiniPIA Turismo e dei Contratti di programma.
«Nel corso della seduta abbiamo registrato un’accelerazione del lavoro degli uffici regionali, un segnale positivo che riconosciamo. Ma non possiamo fermarci qui: le pratiche ancora da istruire sono numerose e dietro ogni domanda ci sono imprese che hanno programmato investimenti e che hanno bisogno di conoscere tempi e prospettive».
Le misure di finanza agevolata rappresentano una leva fondamentale per sostenere la competitività del sistema produttivo pugliese. Per questo, accanto all’impegno della Regione a garantire la copertura delle domande munite di CUP che risulteranno ammissibili, resta centrale la necessità di completare le istruttorie e assicurare alle aziende indicazioni chiare.
«Ringrazio i colleghi del Partito Democratico e i presidenti delle Commissioni, Pagano e Tutolo, per l’attenzione e la sensibilità dimostrate nei confronti del mondo imprenditoriale. Il confronto di ieri è stato utile perché ha consentito di fare il punto sulla situazione e di richiamare l’attenzione su un’esigenza che non può essere rinviata».
Vurchio guarda anche ai nuovi strumenti del piano Puglia Moltiplica, dal microcredito ai MiniBond, fino alle iniziative per sostenere la liquidità delle piccole e medie imprese.
«Mettere a disposizione risorse è importante, ma altrettanto importante è fare in modo che arrivino a destinazione. Un’impresa deve poter programmare il proprio futuro senza restare troppo a lungo in attesa di una risposta. La qualità delle politiche economiche si misura anche dalla capacità della pubblica amministrazione di essere tempestiva ed efficace.
«A breve chiederò una nuova audizione per verificare i progressi compiuti, lo smaltimento delle pratiche ancora pendenti e lo stato delle risorse e delle liquidazioni. L’accelerazione va riconosciuta, ma il lavoro deve proseguire con determinazione. Le imprese pugliesi non chiedono privilegi: chiedono tempi ragionevoli, procedure efficienti e certezze. È nostro dovere continuare a sollecitare risposte, perché ogni ritardo può incidere sulle scelte di investimento, sull’occupazione e sulle prospettive di crescita dei nostri territori».


































