
Una batteria elettrica realizzata con acqua, rame e zinco, capace di riprodurre energia rinnovabile. E’ questo il progetto grazie al quale il Liceo Scientifico Nuzzi di Andria è stato insignito per il terzo anno consecutivo del riconoscimento “Ambasciatore della terra” dalla Fondazione Earth Day Italia.
Un gruppo di lavoro delle classi quarte ha candidato il progetto alla XII edizione del Contest #IoCiTengo, legato al Festival dell’Educazione alla Sostenibilità, che si è svolto a Roma in occasione delle celebrazioni della Giornata Mondiale della Terra, il 22 aprile, e coinvolge ogni anno numerose scuole di ogni ordine e grado, di tutto il territorio nazionale.
“Grazie al Festival dell’Educazione alla Sostenibilità, abbiamo potuto testimoniare ancora una volta l’impegno concreto dei ragazzi nel volersi affermare come cittadini attivi e consapevoli”, sottolineano gli organizzatori nella missiva con la quale hanno comunicato alla scuola pugliese l’assegnazione del riconoscimento, già ottenuto con altri progetti nel 2023 e nel 2024.
Il prototipo di batteria elettrica rinnovabile è stato ideato dal professore di fisica, il biscegliese Franco Rana, che coniuga la didattica teorica con quella applicata attraverso la sperimentazione di progetti rivolti soprattutto alla salvaguardia del pianeta, come il depuratore d’acqua e la turbina eolica, o il radiometro di Crookes, già premiati nelle edizioni precedenti del concorso. Anche quest’anno il docente ha coinvolto ancora una volta con successo studentesse e studenti.
La batteria elettrica progettata e realizzata è costituita da 14 celle riempite di acqua salata (acqua di mare), nelle quali sono inserite due piastre di rame e zinco. In queste celle avviene la migrazione degli ioni disciolti nell’acqua salata, in particolare, gli ioni positivi verso la piastra di rame, gli ioni negativi presso quella di zinco tenendo così una distribuzione di cariche, positiva sulla piastra di rame e negativa su quella di zinco. Abbiamo così su ogni cella una differenza di potenziale di circa 0,8V; collegando in serie le celle si ottiene una differenza potenziale di circa 11V e una corrente di 3A, ottenendo una potenza complessiva di circa 30W. La sostenibilità è data dal fatto che l’energia è ricavata da materiali di facile reperibilità, totalmente riciclabili, come prescrivono gli obiettivi dell’agenda 2030.


































