Anche ad Andria è arrivata la ‘ndrangheta. Se n’è parlato a Bari dove si è riunita la commissione parlamentare Antimafia, guidata dall’on. Chiara Colosimo, per fare il punto sulla criminalità organizzata sul territorio pugliese. Fari puntati anche sulla provincia BAT ed in particolare sulla città di Andria dove è stato sottolineato il legame con la malavita calabrese. Un asse criminale venuto alla luce con l’operazione Eureka del 2023 da cui è emerso che Andria rappresenterebbe uno dei maggiori depositi nazionali di droga riferibile alla famiglia calabrese dei Mammoliti. Passaggio evidenziato anche nell’ultima relazione semestrale della Direzione Investigativa Antimafia al Parlamento.

La presidente della commissione parlamentare antimafia ha poi sottolineato la situazione allarmante relativa alla zona ofantina, soffermandosi sugli affidamenti diretti in via prioritaria dei piccoli centri, perché sotto soglia, che permettono con più facilità l’ingresso della criminalità organizzata nei comuni, citando in tal senso anche Trinitapoli.

Il fenomeno delle infiltrazioni nel tessuto economico è stato sottolineato anche dalla Prefettura BAT, presente al tavolo delle audizioni della commissione antimafia.

Il servizio.