Semplice disorganizzazione o ennesimo segnale di tensione nella maggioranza che regge Giovanna Bruno? Non è ben chiaro cosa sia accaduto ieri nella coalizione di centrosinistra di Andria. Quel che è certo è che l’appuntamento in consiglio comunale di ieri era da considerarsi particolarmente importante: c’era l’approvazione, tra gli altri, di punti come il piano casa e le norme tecniche di attuazione, per restare in ambito urbanistico. E poi una delibera particolarmente attesa e che riguarda i tributi locali con la possibilità offerta dal governo di consentire la regolarizzazione delle cartelle esattoriali rimaste impagate. Un tema decisivo per una amministrazione che ha ricevuto l’ennesima tirata d’orecchi dalla Corte dei Conti sulla capacità di riscossione dell’ente. Tutti temi di cui non si è potuto discutere perché al momento dell’appello del presidente del consiglio comunale Giovanni Vurchio i presenti erano solo dieci mentre sono rimasti fuori dal consiglio i consiglieri comunali di opposizione. Assenze in ordine sparso quelle della maggioranza Bruno ad eccezione dei rappresentanti del costituendo gruppo della lista “decariana” PER, composta da Vincenzo Montrone, Michele Bartoli e Daniela Maiorano. Ma se si sia trattato di una mera coincidenza o di una scelta per sottolineare il disaccordo sui temi all’ordine del giorno, rimane un mistero.

Fatto sta che la sindaca Bruno non ha nascosto il suo rammarico per quanto accaduto.

Per Fratelli d’Italia si è persa l’opportunità di “andare incontro ai cittadini in difficoltà, permettendogli di tornare ad essere in regola coi pagamenti senza interessi sul passato.”

“L’Amministrazione Bruno continua a non avere un andamento ordinato e consapevole delle responsabilità di governo di una città” commenta con una nota Forza Italia.

Pare che la vicenda abbia provocato anche l’ennesimo duro scontro tra la sindaca e il presidente del consiglio Giovanni Vurchio. E chissà se questo stesso nervosismo sia all’origine anche del mancato incontro tra la prima cittadina e l’intergruppo consiliare Cultura Salute Ambiente che era in programma per questa mattina e che la sindaca ha rinviato a data da destinarsi, ufficialmente per un improvviso impegno. L’appuntamento era stato propiziato nientemeno che dal presidente della regione Antonio Decaro che, all’esito di una riunione con i vertici regionali di PD e Movimento 5 Stelle ha chiesto alla Bruno e ai rappresentanti locali del Movimento 5 Stelle (i fratelli Coratella), di Azione rappresentata da Gianluca Grumo e all’indipendente Di Lorenzo di aprire un tavolo di confronto per verificare la possibilità di correre insieme per le amministrative fissate proprio ieri dal Ministero dell’Interno per il 24 e 25 maggio.