
Lo avevamo denunciato già qualche settimana fa attraverso una segnalazione di una studentessa che metteva in evidenza i disagi quotidiani nel raggiungere l’Università di Bari legati all’insufficienza di posti sui mezzi.
Ogni giorno, infatti, studenti e lavoratori rischiano di rimanere “a terra” perdendo ore di studio, lezione o lavoro.
«Ancora una volta questa mattina, l’autobus delle 7 diretto a Bari ci ha riservato un gradevole buongiorno non essendo riuscito ad accogliere, inevitabilmente, l’ ingente numero di pendolari, tra cui studenti e lavoratori che ogni giorno, per accaparrarsi un posto, non solo devono anticipare di gran lunga l’arrivo alla fermata, ma devono anche sperare, tra la folla, di riuscire a raggiungere il desiderato posto a sedere.
È questo il trattamento a cui noi pendolari, dopo un abbonamento o un biglietto acquistato, dobbiamo essere soggetti? È questo il disservizio con cui ogni giorno ci troviamo a confrontarci e che ci costringe, letteralmente, a rimanere a terra o a continui inspiegabili ritardi nelle nostre giornate, tra cui l’inizio delle lezioni e l’arrivo in ritardo a queste ultime.
Un inizio settimana da dimenticare, ma purtroppo ormai episodi del genere si verificano quotidianamente».


































