La decidono i calci di rigori ma la Fidelis non demerita e porta a casa un punto che muove la classifica anche se da stasera i biancazzurri sono ultimi in classifica. E’ 1 a 1 al “Degli Ulivi” contro l’Avellino per la prima di Ginestra sulla panchina di casa che mette in vetrina comunque alcune buone trame.

Diverse le novità scelte in formazione dal tecnico andriese. Non nel modulo, il 3-5-2, ma in avanti ci sono Alberti e Tulli. Subito in campo Zampano sulla destra al suo esordio assoluto in maglia biancazzurra. Benvenga spostato sulla linea dei difensori accanto ad Alcibiade e Sabatino. Braglia perde nel riscaldamento D’Angelo sostituito da Mastalli nel 4-3-3 con Gagliano punta centrale e Di Gaudio a girargli attorno assieme a Micovschi.

Si vive a sprazzi nella prima frazione di gioco in cui però la Fidelis dimostra subito di aver preso le misure all’Avellino. Bella azione sviluppata dai biancazzurri sulla destra con Zampano bravo a crossare teso per la testa di Tulli ma Forte è reattivo a toccare il pallone per mandarlo in angolo. L’Avellino non trova quasi mai il bandolo della matassa ma all’alba della mezz’ora trova un tocco casuale di Mastaldi, dopo una bella azione da sinistra di Di Gaudio che Dini respinge d’istino in corner tra una selva di gambe. La squadra di Ginestra nel finale però ci crede e prova a sfruttare al meglio l’ampiezza del gioco: Carullo da sinistra teso per Alberti che anticipa Forte in uscita ma palal sul fondo di poco. Zampano, sempre lui da destra, sfrutta uno scambio rapido con Alberti per ritrovarsi a tu per tu con Forte che tocca quel tanto che basta il pallone per sventare la minaccia dopo uno stop non perfetto dell’esterno andriese.

Nelle ripresa stessi uomini in campo ma la Fidelis prova subito a pungere con l’asse Casoli-Bolognese in verticale, anticipo in uscita di Forte ma poi c’è un tocco sospetto in area. Episodio dubbio e grandi proteste di casa. Al quarto d’ora il primo episodio del match: in area il neo entrato Plescia e Sabatino si trattengono in area e per Galipò di Firenze è calcio di rigore. Massima punizione che De Francesco, capitano dell’Avellino trasforma beffando Dini che intuisce l’angolo. Palla al centro e Fidelis subito aggressiva alla ricerca del pari che arriva dopo neanche due minuti. Tulli fa un gran pressing e recupera palla sul disimpegno errato di Dossena. Sfera ad Alberti che Forte non può far altro che atterrare in area di rigore. E’ nuovo penalty ed ammonizione per l’estremo difensore ospite. Dal dischetto è perfetto Benvenga che sigla il pari ed il suo secondo gol stagionale. Gara che diventa molto maschia. Tante anche le sostituzioni sia per Ginestra che per Braglia anche se nessuno dei due riesce a dare lo sprint decisivo al match. Di Gaudio ci prova poco dopo la mezz’ora, attento Dini.

E’ la parola fine sulla gara che consegna buona indicazioni al neo tecnico Ginestra oltre, però, all’ultimo posto in classifica. Mercoledì nuovamente in campo questa volta in trasferta a Taranto.