Andria Bene in Comune: «C’è una speranza per riaprire il Centro Fornaci»

Andria Bene in Comune: «C’è una speranza per riaprire il Centro Fornaci»

Ieri la seconda tappa dell’iniziativa “Caffè delle idee”

«Si è tenuta ieri la seconda tappa del nostro “Caffè delle idee”. Questa volta il luogo scelto è stato il quartiere Fornaci, nello specifico piazza delle Regioni. Anche in questo caso, come era stato domenica scorsa in Villa Comunale, fra un caffè e una  chiacchierata, le idee e le suggestioni venute fuori sono state molte. Fra le indicazioni principali emerse c’è stata la mancanza di verde per le vie del quartiere, la scarsa sicurezza soprattutto di sera e l’esigenza irrimandabile di rendere utilizzabile il cosiddetto “Centro Fornaci”, ossia il “Centro di aggregazione Beato Giuseppe Puglisi”».

E’ la nota di Andria Bene in Comune, che poi aggiunge: «Ci ha raccontato un residente che il pomeriggio quando si gira in macchina per le strade bisogna farlo a passo d’uomo, perché le vie sono piene di bambini e ragazzini che giocano, e da un momento all’altro può sempre spuntare all’improvviso uno di loro che insegue il pallone, che va in bici o due che si rincorrono. Questo perché quella struttura pensata proprio per dare un luogo sicuro soprattutto ai più piccoli è chiusa da anni. Gli oratori fanno quel che possono, ma hanno spazi limitati, ed è inevitabile poi finire a bivaccare per strada. Aprire il Centro Fornaci risolverebbe la metà dei problemi di quella zona.

Approfondendo la questione con le varie persone transitate dal nostro gazebo è emerso che in effetti un modo per riprendere possesso della struttura, o parte di essa, ci sarebbe. Infatti il “Centro Fornaci” è chiuso a causa di un contenzioso fra il Comune e la ditta che ha realizzato i lavori, tuttavia il contenzioso non riguarda tutto il plesso, ma solo una parte di esso. In particolare l’auditorium sembra possa essere utilizzato da subito, tanto che mesi fa erano state avviate delle interlocuzioni a tal proposito. Il parroco della parrocchia Madonna di Pompei ha anche comunicato una disponibilità di massima per gestirlo. Si potrebbe allora nell’immediato lavorare a questa soluzione, che sarebbe già un grande passo avanti.

Sappiamo che il dott. Tufariello si trova quotidianamente alle prese con decine di problemi non facili da gestire, ma gli chiediamo di prendere a cuore questa questione e di provare a seguire la strada della riapertura perlomeno dell’auditorium. Sarebbe un modo per permettere alla comunità di frequentare quel luogo e salvarlo dall’abbandono totale. Il “Centro Fornaci”, suo malgrado, è diventato negli anni il simbolo del decadimento della città di Andria, e riuscire a riaprirlo, se pure in parte, darebbe il senso di un inizio di rinascita per l’intera città. Noi, come al solito, restiamo a disposizione per qualunque tipo di collaborazione possa servire».