La Ztl del Centro Storico è un fallimento: tra varchi accessibili e zero controlli

Non si fermano le scorribande di motorini e l’ingresso di auto non autorizzate

Basta farsi una passeggiata serale per comprendere in un piccolo lasso di tempo che la Zona a Traffico Limitato in vigore nel centro storico di Andria non sia assolutamente rispettata dai cittadini, vuoi per assenza di senso civico, vuoi per delle falle nel sistema che non consentono di punire chi viola il regolamento.

Partiamo proprio da quest’ultimo punto per far comprendere al meglio la situazione: i varchi attivi sono quelli di piazza Umberto I – angolo via Carlo Troia; via Federico II di Svevia; via Ettore Fieramosca intersezione con piazza Ruggero VII – via Jannuzzi; via Manthonè intersezione con via Beccarini; via Porta Castello con via De Gasperi. Troppo pochi per la grandezza del centro storico andriese che ha ben 6 varchi scoperti: quelli di via Mura San Francesco, via Nicotera, via Pomponio Madia e via Ettore Carafa che vengono superati da moto e auto anche con la presenza del segnale di divieto d’accesso e infine quelli di via Cristoforo Colombo (largo grotte) e via Fergola.

Questi sei varchi senza telecamere consentono l’ingresso di diverse auto e motorini che sfrecciano in strade e stradine e possono anche scegliere da dover poter uscire. Un’altra problematica è certamente quella legata ai pass dei residenti che a quanto pare non siano stati tutti consegnati e non vengano nemmeno controllati.

L’unica soluzione adottabile al momento, dato che non vi sono fondi per installare altri sei varchi, è quella di poter inserire gradualmente degli agenti di Polizia Locale che sanzionino i veicoli non in regola, anche se questa soluzione comporterò ugualmente una spesa per le casse comunali.