Ieri un cauto ottimismo, oggi l’immediato dietro front. E’ una storia che non accenna ad incanalarsi nel verso giusto quella del Liceo Scientifico “Nuzzi” di Andria, una struttura, lo ricordiamo, in cui è in corso un progetto di ampliamento della Provincia BAT che investirà alla fine poco più di 4 milioni di euro ma che da due anni non riesce più a far riprendere i lavori. Al centro del contenzioso vi è, come ampiamente spiegato in più servizi sul tema, il 5° stato di avanzamento lavori ed alcune opere aggiuntive già realizzate. Tra la Provincia BAT e la ditta appaltatrice dei lavori è stata firmata nelle scorse settimane una transazione per permettere una ripresa delle attività degli operai senza arrivare sino alle aule di un tribunale con tempi ancor più lunghi e complessi da quantificare.
Ieri, a seguito di questo documento firmato, la Provincia BAT ha invitato la ditta per il 29 agosto per un sopralluogo tecnico proprio dove sorge il cantiere nell’istituto andriese.

L’occasione sarebbe servita anche a sottoscrivere il verbale di ripresa dei lavori che chiudeva, difatto, una querelle molto lunga ed alquanto complessa. Ma, fulmine a ciel sereno, è arrivata una pec dalla ditta stessa che ha stoppato la Provincia rea di “inadempimento contrattuale” nonostante l’atto firmato di transazione tra le parti. In sostanza la Provincia non ha ancora provveduto al pagamento del 5° Stato di Avanzamento Lavori e questo, per la ditta, rappresenta una grave eccezione alla base chiaramente dello stop ai lavori.

La stessa ditta ha chiesto comunque la convocazione di un nuovo incontro nella prima decade di settembre sperando che nel frattempo vengano completate le transazioni necessarie alla definitiva ripartenza dei lavori. Nella querelle, tuttavia, a perdere sono naturalmente gli studenti che, ad oggi a 25 giorni dall’inizio delle lezioni, non sanno ancora se potranno o meno utilizzare le aule della nuova ala e soprattutto se avranno o meno a disposizione il riscaldamento già negato nella scorsa annata scolastica.