Il Tribunale di Trani ha confermato il sequestro preventivo dell’intera azienda agricola di un 68enne imprenditore di Andria con precedenti penali. Il provvedimento, emesso in sede di riesame dopo il ricorso in Cassazione della Procura, colpisce un sistema illecito che spaziava dall’occupazione abusiva di terreni pubblici fino alla truffa aggravata. Le indagini, condotte dai Finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Barletta e coordinate dalla Procura tranese, hanno svelato che l’uomo utilizzava per il pascolo della propria mandria ben 274 ettari di terreni demaniali, occupati senza autorizzazione.

Ma non è tutto. L’indagato, già sottoposto in passato a misure di prevenzione personali e patrimoniali, è accusato di aver truffato l’AGEA, intascando indebitamente oltre 175 mila euro di aiuti pubblici per la gestione di altri 106 ettari di suoli agricoli. Per eludere i controlli e aggirare un’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura della Bat, l’uomo aveva inoltre intestato fittiziamente l’azienda alla convivente. Una mossa che ha fatto scattare anche l’accusa di trasferimento fraudolento di valori. Su disposizione dei magistrati, le Fiamme Gialle hanno quindi apposto i sigilli all’intero compendio aziendale, a 608 terreni agricoli per un’estensione totale di 380 ettari e alla mandria di bovini destinata al mercato della carne.