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Villa Bonomo ed il suo giardino ad Andria, situata in pieno centro città tra viale Venezia Giulia, via Brindisi e via Udine, potrà esser oggetto solo di un “recupero edilizio” e non di nuove costruzioni. A sancirlo la deliberazione numero 7 del 17 maggio scorso del commissario ad acta che ha dato seguito ad una sentenza del Tar Puglia pubblicata in data 20 ottobre 2011.

La zona oggetto di ricorso, da parte del proprietario e cioè la Nefhti srl, era infatti priva di tipizzazione urbanistica e dopo un lungo iter è stata inserita tra le zone “A3” e cioè edifici sparsi di valore storico-ambientale. Il che significa che l’edificio potrà subire solo un recupero edilizio ed anzi, nella delibera del commissario ad acta, si prescrive come anche le pertinenze (e cioè il giardino ed i grandi alberi presenti oltre a corti, aie e viali), possano subire solo recuperi edilizi che non mutino il bene nella sua originale configurazione.

Il significato è presto detto: nessuna possibilità di costruire altro al posto di quella antica villa con il suo giardino.