A metà novembre il primo botta e risposta tra Liceo Scientifico e Provincia BAT, un botta e risposta che ha portato alla realizzazione di un bypass necessario per allacciare il riscaldamento nell’ala di nuova costruzione e per evitare che con l’inverno gelido, i ragazzi non avessero possibilità di calore nelle aule. Il risultato è che il riscaldamento è regolarmente funzionante con impianto a pavimento molto moderno per le nuove tecnologie di costruzione ma i lavori sono fermi da settembre e formalmente da inizio anno per via della nota da parte dell’impresa esecutrice. La ditta, infatti, dopo quattro stati di avanzamento lavori regolarmente pagati, conta ora un debito di oltre 700mila euro ed ha stoppato le attività a scuola perchè impossibilitata a proseguire nell’anticipazione delle opere così come prevede la legge. La consegna dei lavori, lo ricordiamo, sarebbe dovuta essere proprio nel mese di settembre scorso, ma ad ora è tutto fermo per un progetto che in totale sarebbe costato oltre 4 milioni di euro di risorse provinciali per la nuova ala dell’istituto con 19 aule, laboratori ed una piscina interrata con servizi.
«Abbiamo 19 aule modernissime e sicure per gli studenti pronte e di queste possiamo utilizzare quelle presenti solo nel piano terra perchè per le altre mancano sostanzialmente solo le autorizzazioni». A parlare è il Preside del Liceo Scientifico “R. Nuzzi” di Andria, Michelangelo Filannino, che ha voluto attraverso una conferenza stampa fare il punto della situazione. «Mi sembra piuttosto improvvido che un consigliere regionale, nei giorni scorsi – ha detto lo stesso Filannino – abbia detto che in questa nuova ala non funzionava il riscaldamento. Qui il riscaldamento c’è e funziona in modo più che opportuno. Il problema è proprio questo. In un momento come questo, abbiamo una scuola moderna e sicura per tutti i canoni di costruzione antisismici, ma lo stesso istituto è funzionante solo in parte. E’ un controsenso che da cittadino prima ancora che preside proprio non capisco. Proprio qui ad Andria, dopo la tragedia di luglio scorso – ha detto ancora Filannino – non capisco come non si possa comprendere che la sicurezza degli studenti è essenziale».
Ad inizio dicembre il sopralluogo da parte della Provincia BAT per comprendere l’effettivo avanzamento dei lavori e per rassicurare sulla conclusione. Ma da allora nulla è stato fatto e le risposte latitano: «Mi chiedo perchè noi non possiamo ottenere una risposta definitiva su questi lavori – ha concluso lo stesso Filannino – ad una mia seconda lettera al Presidente della BAT ed al dirigente dei Lavori Pubblici, non ho ancora ricevuto nessuna risposta. Quindi noi, ad ora, non sappiamo neanche formalmente perchè sono fermi questi lavori».





































