Confermato dai dati SVIMEZ il grande peso dell’agricoltura che fa segnare il maggior tasso di crescita dei posti di lavoro nel 2016 con un aumento record del 5,5 per cento, ma ad aumentare è anche il valore aggiunto che registra un balzo del 7,3%, superiore a tutti i settori produttivi. In Puglia anche il PIL ha registrato un + 0,2% di crescita.

«Con un incremento dell’ 8,59% della PLV (Produzione Lorda Vendibile) che supera i 3 miliardi di valore – dichiara il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele –  l’agroalimentare pugliese si rivela il traino dell’economia regionale.

Il valore delle esportazioni del settore agroalimentare pugliese segnano una crescita del 10,5% su base annua e il ‘made in Puglia’ va tutelato in ogni sede.»

«Non abbassiamo mai la guardia e portiamo avanti le nostre battaglie tese a tutelare il patrimonio del ‘made in Italy’ agroalimentare e a bloccare  – aggiunge il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – lo scippo di identità e di valore che il nostro territorio quotidianamente subisce ad opera di famigerati agropirati nazionali ed internazionali.»

Il flusso ininterrotto di prodotti agricoli che ogni giorno dall’estero attraversano le frontiere serve a riempire barattoli, scatole e bottiglie da vendere sul mercato come ‘Made in Italy’. In Puglia le importazioni complessive di oli di oliva ammontano in media a circa 87.000 tonnellate, di contro le esportazioni si aggirano sulle 38.000 tonnellate.

La PLV (Produzione Lorda Vendibile) del comparto olivicolo-oleario è pari al 20% della totale PLV del settore agricolo, per un valore di 600 milioni di euro, così come il comparto partecipa alla composizione del Prodotto Interno Lordo dell’intera ricchezza regionale per il 3%.