Inizia la nuova avventura della Pallavolo Andria nel terzo campionato nazionale di serie B unica, dopo la riforma della Federazione Nazionale che ha unificato la vecchia B1 e B2.

Nei giorni scorsi la Lega ha pubblicato la composizione dei gironi con gli andriesi inseriti nel girone H composto da squadre Pugliesi, Lucane e Calabresi. Un girone in cui sono presenti Società dalla lunga militanza nei campionati nazionali di B1/B2 (Leverano, Gioia del Colle, Potenza, Galatina e le due di Lamezia Terme) insieme al gruppo che lo scorso anno l’Andria ha già incontrato (Foggia, Cerignola, Bari, Locorotondo, Taviano) e alle neo promosse dalla serie C (Ostuni e Cosenza).

La Dirigenza andriese è al lavoro per completare il roster che affronterà questa nuova stagione, dopo la riconferma dello staff tecnico con il duo Lozowy e Galeandro e l’affiancamento dei giovani tecnici Porro e Del Vento.

Le novità di mercato, al momento, sono il ritorno del “capitano” Gianluca Porro, dopo l’esperienza dello scorso anno a Foggia e gli arrivi dello schiacciatore Massimo Andriano, classe 1989, e del palleggiatore Ivan Franco, classe 1993, entrambi provenienti dal Real Gioia del Colle in serie B1 lo scorso campionato.

Giorni intensi di lavoro per il Direttore Sportivo per concludere accordi per un opposto e per un altro schiacciatore.

«E’ ancora presto per fare considerazioni sulle avversarie del campionato – afferma il diesse Paradies. Per quanto riguarda la Pallavolo Andria continua la scelta, fin qui intrapresa negli ultimi anni, di strutturare la squadra con i nostri ragazzi e completata con l’inserimento di atleti con esperienza. L’obiettivo è avere una squadra che con grande umiltà e sacrificio lavori, giorno dopo giorno, per ottenere il massimo risultato: mantenere la categoria».

Nei prossimi giorni sarà pubblicato il calendario della nuova stagione che avrà inizio il 16 ottobre e terminerà il 6 maggio 2017 e che permetterà alla dirigenza andriese di iniziare ad organizzare ogni aspetto del campionato, partendo dalla definizione della disponibilità reale delle strutture sportive per gli allenamenti e la disputa delle gare casalinghe.