Dopo le proteste e le interlocuzioni romane qualcosa si muove in ambito olivicolo ormai alla vigilia di una campagna che sta per entrare nel vivo. Il comitato Orgoglio Olivicolo ha riunito proprio le proteste di produttori e frantoiani e nei giorni scorsi ha annunciato il via libera da parte del Governo rispetto ad un importante provvedimento come quello della cambiale olivicola. Uno strumento finanziario sostanzialmente di liquidità per affrontare questo inizio campagna. Una boccata di ossigeno che, tuttavia, come ci spiega Francesco Losito portavoce di Orgoglio Olivicolo, ora va tradotta in atti concreti che al momento balbettano.
Lo stato di agitazione del mondo dell’olivicoltura non si è concluso considerando che al via di questa campagna restano ancora molte le incognite a partire dal prezzo, altro tema particolarmente delicato.
E tra le problematiche che restano nell’aria c’è senza dubbio la Xylella. La regione ha allentato la presa in alcuni territori diminuendo le zone cuscinetto dopo le verifiche positive della mancanza di batterio killer degli ulivi ma il fronte del contagio ora si sposta molto più a sud.
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