Si indaga sullo schianto dell’elicottero CH-47 Chinook avvenuto giovedì in Bosnia, nel quale hanno perso la vita quattro italiani e altre 11 persone sono rimaste ferite. La Procura militare ma anche quella ordinaria di Roma, hanno aperto, fascicoli di inchiesta per fare luce sull’incidente del mezzo militare che era in fase di addestramento nell’ambito della missione Eufor Althea. Al momento non è stata formulata una specifica ipotesi di reato e non ci sono iscritti. Gli inquirenti dovranno però ricostruire la dinamica dell’accaduto e verificare l’eventuale sussistenza di responsabilità. I piloti sopravvissuti saranno ascoltati per ricostruire quanto accaduto nei momenti precedenti allo schianto, ma per chiarire le cause dell’incidente sarà fondamentale anche l’analisi dei rottami dell’elicottero e dei suoi componenti, attraverso accertamenti tecnici che consentano di individuare eventuali anomalie meccaniche o avarie. Sono già impegnati nei rilievi per la ricostruzione dei fatti gli specialisti della Commissione tecnica voluta dal nostro ministero della Difesa. La loro relazione finale sarà il punto di partenza per valutare eventuali responsabilità.

Secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe trattato di un incidente autonomo, forse causato da un’anomalia del sistema di rotazione durante la fase di decollo. Un’ipotesi che dovrà trovare conferma attraverso le testimonianze e, soprattutto, gli accertamenti tecnici sul velivolo. Le immagini di un video mostrano l’elicottero iniziare a ruotare rapidamente su se stesso, avvitandosi prima di precipitare al suolo. Tra le possibili cause al vaglio vi sarebbe dunque un’anomala dinamica di rotazione, forse innescata dal blocco improvviso di uno dei due rotori o da un’inversione del senso di rotazione. Si fanno più remote le ipotesi relative ad un errore umano (i piloti erano molto esperti) e, soprattutto, ad un eventuale attacco terroristico. Anche la procura della Bosnia-Erzegovina ha disposto che il ministero dei trasporti metta in campo un team investigativo specializzato in incidenti aerei che lavorerà in collaborazione con i rappresentanti di Eufor.

Le vittime sono il sergente dell’Esercito Simone Ruggia, il sergente dell’Esercito Claudio Marchesi, il tenente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana Franco Adriano Zecchillo e il sergente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana Laura Procacci originaria di Andria. Prima delle esequie saranno effettuate le autopsie sui corpi delle quattro vittime e solo dopo si potrà capire come saranno svolti i funerali. In attesa ci sono i familiari di Laura Procacci ma anche le comunità di Andria, Montegrosso e Canosa a cui la giovane sergente era molto legata.