Mentre 900 studenti attendono di sapere dove riprenderanno fisicamente le lezioni dal 14 settembre, al liceo “Carlo Troya” di Andria è arrivato il via libera a docenti e personale ATA per l’utilizzo dell’auditorium e della palestra, all’esito degli ultimissimi controlli eseguiti dalla Provincia BAT. La restante parte della struttura resta interdetta per motivi di sicurezza almeno sino al 13 settembre, motivo per cui il personale da questa mattina accede da un apposito ingresso che evita il passaggio dal corpo centrale dell’edificio giudicato a rischio crollo dall’Agenzia del Demanio. La corsa contro il tempo resta a meno di due settimane dal ritorno in aula dei tre indirizzi del liceo (Classico, Linguistico e Scienze Umane) ad oggi senza un tetto sulla testa. La Provincia BAT nei giorni scorsi ha pubblicato una manifestazione di interesse per trovare sul territorio spazi idonei per ospitare i 900 studenti, mentre continuano le valutazioni sull’immobile di via Vecchia Barletta già sede della sezione andriese dell’IPSIA “Archimede”. Eppure l’ente provinciale non chiude la porta alla storica sede del “Troya” dove nei prossimi giorni ci sarà un tecnico individuato dalla stessa Provincia per eseguire ulteriori verifiche sulla sicurezza dell’edificio in supporto al RUP. L’affidamento diretto c’è stato, come si evince dall’Albo Pretorio della Provincia, per circa 30mila euro all’ingegnere andriese Giacomo Alicino. Un’altra spesa rilevante per l’ente BAT dopo i circa 600mila euro con cui nel 2023 aveva dato mandato all’Agenzia del Demanio di eseguire controlli strutturali su tre edifici scolastici del territorio: il “Cassandro” e il “De Nittis” di Barletta e, appunto, il “Carlo Troya” di Andria. L’ing. Alicino entrerà subito in servizio vista l’urgenza di verificare se davvero la struttura, costruita nel 1971, presenti le gravissime criticità rilevate dal Demanio.


































