Tra gli episodi più gravi l’aggressione alla convivente perché aveva rifiutato di avere rapporti sessuali con lui, afferrandola dalla gola e tirandole i capelli, per poi violentarla. Gli agenti della Questura BAT hanno arrestato ad Andria un uomo di 35 anni, di origine straniera, accusato di violenza sessuale aggravata, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e danneggiamento. L’uomo era già stato condannato in primo grado per maltrattamenti in famiglia per fatti commessi prima del 2017. Attualmente era destinatario di un divieto di avvicinamento nei confronti di un’altra donna per episodi simili risalenti al 2024. Nonostante ciò, avrebbe reiterato la stessa condotta anche con l’ultima convivente. In tutte le circostanze, spiegano dalla Questura di Andria, l’uomo riusciva ad avvicinare le connazionali ingannandole con la promessa di ospitalità. Secondo quanto ricostruito, l’indagato avrebbe messo in atto tra le mura domestiche una serie di atti lesivi dell’integrità fisica e morale dell’ultima donna con cui conviveva, tra cui minacce di morte, violenza fisica e psicologica, molestie e costrizioni a rapporti sessuali non consensuali. L’uomo avrebbe persino preso a calci e pugni la vittima, sino al gravissimo episodio della violenza sessuale perché aveva rifiutato di avere un rapporto con lui. La donna è riuscita a chiedere aiuto contattando il 112. Dopo l’intervento della Polizia, la vittima è stata collocata in una struttura protetta. Grazie alla sua denuncia è scattata l’attività investigativa che ha permesso di ricostruire le condotte persecutorie del 35enne. Constatata la recidività dell’uomo nelle sue azioni violente, nei suoi confronti è scattata la custodia cautelare in carcere. Attualmente si trova nella Casa Circondariale di Trani a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.