
La gara d’appalto era stata aggiudicata a dicembre del 2014 e prevedeva la costruzione di una nuova arteria stradale tutta in territorio di Andria che completasse con una bretella, la parte sud della tangenziale in sostituzione dell’attuale tracciato della SP2. I ritardi nella partenza delle opere e soprattutto le tante battaglie poi portate avanti dalle associazioni del territorio in particolare con il Forum Ambientalista con il consigliere comunale Michele Di Lorenzo ed anche il Forum Ambiente Ricorda e Rispetta di Andria, ha permesso di arrivare al risultato di bloccare definitivamente l’opera a causa essenzialmente delle mutate esigenze della città. La revoca della Provincia è arrivata appellandosi all’art. 21-quinquies della Legge 241/1990 e cioè al mutamento delle condizioni di interesse pubblico determinate essenzialmente dall’insufficienza delle risorse finanziarie per la realizzazione dell’opera.


































