Sessanta minuti in inferiorità numerica, due grandi giocate di Gentile e Cittadino, una gara gagliarda che però certifica la quinta sconfitta consecutiva per la Fidelis Andria ed il ritorno immediato al successo per il Foggia. E’ un derby bagnato quello del “Degli Ulivi” su cui la pioggia arriva proprio ad inizio gara con un vero e proprio diluvio. Il terreno di gioco tiene ma il 3-5-2 messo in campo da Corda, con il recupero di Anelli e Viscomi in difesa ed il tandem Iadaresta-Tortori in avanti, punta ad aggredire con costanza la squadra di casa. Catalano, invece, punta nuovamente al 4-3-3 con qualche scelta importante come quella di inserire Tedesco dal primo minuto in avanti al fianco di Palazzo e Varriale. Torna in campo anche l’esterno Zingaro, anche se la sua gara durerà poco. Tanta pioggia e praticamente nessun pericolo per le due porte sino alla mezz’ora quando da un’azione sviluppata sulla destra è Iadaresta a colpire di testa a botta sicura ma Segantini è miracoloso a deviare con una mano la sfera.
E’ una prima scossa al match che, purtroppo per la Fidelis, cambia completamente il suo volto al 33’: Zingaro interviene in modo scomposto a destra su Viscomi intento a rinviare la sfera dalla sua metà campo e per il direttore di gara, molto contestato durante il match dalla Fidelis, è rosso diretto tra le nuove e veementi proteste di casa. Fidelis in dieci uomini e Foggia immediatamente alla ricerca del vantaggio. Si copre Catalano che toglie Palazzo, una punta, per Di Filippo. Gli ospiti, però, non costruiscono granchè nei minuti successivi sino all’invenzione del solito Gentile: palla recuperata a sinistra e dal vertice alto dell’area di rigore ecco il tiro che si insacca sul lato opposto a Segantini battuto. Ma la reazione Fidelis è rabbiosa ed immediata e vale subito il pari: Di Filippo scodella un pallone invitante al centro da destra e Nannola in spaccata riesce a beffare Fumagalli. E’ festa per il giovanissimo classe 2001, sempre titolare con il neo tecnico Catalano. Non c’è più tempo e nella ripresa, nonostante la tanta pioggia, il terreno di gioco resta perfetto per le due squadre che non cambiano il tema tattico del match. La Fidelis è costretta a difendersi in inferiorità numerica, e lo fa con ordine, mentre il Foggia ha il pallino del gioco ma non riesce a concretizzare. Il giovanissimo classe 2002, Kourfalidis, ci prova ad inizio ripresa per due volte: prima con un tiro ampiamente a lato dai 20 metri e poi, ben più pericolosa, con un’incursione da sinistra che trova perfetta l’uscita di Segantini. Tanti cambi e gara spezzettata ma dal cilindro il tecnico Corda pesca Cittadino in campo per uno spento Gerbaudo. Solo alla mezz’ora c’è da annotare una conclusione di Gentile sull’esterno della rete dopo una corta respinta della difensa biancazzurra. Poi al 33’, l’episodio che cambia definitivamente il match: Della Corte si complica la vita e rinvia troppo debolmente la sfera che finisce nei piedi di Cittadino che da oltre 25 metri non ci pensa su e calcia di prima intenzione beffando l’intervento di Segantini. La squadra di Catalano, nonostante l’innesto di Banegas, sembra proprio non averne più ed in contrattacco il Foggia, allo scadere ci prova con Iadaresta ma il suo pallonetto è alto. Nei cinque minuti di recupero non accade più nulla e la Fidelis è condannata alla quinta sconfitta consecutiva in attesa di una trasferta che appare ancor più fondamentale come quella di Nocera.



































