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Azienda di un 68enne andriese sotto sequestro: occupazione abusiva e trasferimento fraudolento di valori

L'operazione della Guardia di Finanza

A seguito di ricorso per Cassazione della Procura della Repubblica, il Tribunale di Trani, in sede di giudizio di riesame, ha confermato il sequestro preventivo dell’intero compendio dell’azienda agricola di un uomo, di Andria, classe 1958, gravato da precedenti penali, che occupava e utilizzava per il pascolo, senza alcuna autorizzazione, ben 274 ettari di terreni di proprietà del demanio.

L’attività investigativa, svolta dai Finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria di Barletta, coordinata dalla Procura di Trani, ha consentito di accertare che l’indagato, in passato sottoposto a misura di prevenzione personale e patrimoniale, aveva anche truffato l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura conseguendo indebiti aiuti pubblici per oltre 175 mila euro per la conduzione dei propri suoli agricoli pari a 106 ettari. Inoltre, aveva attribuito fittiziamente alla convivente la titolarità della sua impresa agricola destinataria di una informazione antimafia disposta dalla Prefettura della Provincia BAT, configurando così l’ulteriore ipotesi di reato di “trasferimento fraudolento di valori”.

Pertanto, i Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Barletta hanno nuovamente eseguito il sequestro preventivo impeditivo dell’intero compendio aziendale riconducibile ai due conviventi, nonché il sequestro preventivo di n. 608 suoli agricoli, per un’estensione complessiva di 380 ettari, e della mandria di bovini destinati al mercato della carne. Nell’ambito delle peculiari funzioni di polizia economico – finanziaria, i reparti della Guardia di Finanza sono costantemente impegnati nella ricerca e aggressione di patrimoni illecitamente accumulati nonché nella tutela della spesa pubblica, al fine di assicurarne la corretta destinazione alle reali esigenze di imprese e famiglie legittimate, per la sicurezza e la stabilità economica finanziaria del Paese.

La loro attività nel territorio del circondario di Trani è coordinata dalla Procura di Trani nell’ambito della strategia di contrasto patrimoniale degli illeciti. Si rappresenta che, per il principio della presunzione di innocenza, la responsabilità penale delle persone sottoposte ad indagini, in relazione alla vicenda, sarà definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.

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