
Il Gravina fa un figurone ad Andria vince alla prima di campionato e mostra tutti i segnali di una squadra pronta a lottare sin dall’inizio per le zone alte della graduatoria. Finisce 1 a 3 al “Degli Ulivi” che registra oltre 3mila presenze e vive una domenica da dimenticare per i padroni di casa. Non c’è in panchina Ignoffo per squalifica al suo posto il secondo Cervino che sceglie il 4-3-3 già visto in precampionato. Santoro a guidare l’attacco assieme a Porzio e Qeros. A centrocampo i due ex Urso a dettare i ritmi e Alba. Dall’altro lato c’è De Sanzo in panchina ma non c’è Schiavi in campo fermato da un problema al ginocchio in settimana. Centrocampo over con Tolomello e Bonavolontà. Allushaj e Nicola sugli esterni nel 3-4-2-1 dove Ferraro è punta più avanzata mentre Musy Hernandez e Gjonaj alle spalle.
Prime schermaglie con le due squadre subito pimpanti ma la Fidelis alla prima vera occasione dopo neanche dieci minuti passa: il cross perfetto è di Tolomello e nel cuore dell’area Musy Hernadez timbra subito il cartellino piazzando alle spalle di Castagnini. Il primo gol in maglia biancazzurra per l’attaccante spagnolo protagonista lo scorso anno con Vibonese ed Heraclea. Ma il Gravina non si disunisce ed anzi alza subito il suo baricentro. Prima ci prova Santoro dalla distanza, palla alta. Poi entra in area da sinistra con Porzio, palla per Santoro e Qeros ma si immola Nicolao che salva i suoi. Occasione dall’altro lato costruita sempre da destra, Gjonaj ci prova con una sforbiciata che non impensierisce Castagnini. Ma sono gli ospiti a sfiorare il pari quando Qeros da destra crossa per la testa di Porzio e Lopez Salgado salva tutto. Cooling break per il gran caldo allo stadio “Degli Ulivi” ma riprese le ostilità arriva il pari del Gravina: Urso con tanto spazio illumina con un pallone in profondità su cui manca il colpo di testa Nicolao e Qeros tutto solo batte l’estremo difensore andriese. Secondo gol per l’esterno d’attacco dopo la marcatura in Coppa Italia. E’ disastrosa l’uscita con i piedi qualche minuto dopo la mezz’ora per Lopez Salgado che cede palla a Santoro bravo a crederci meno a calciare alto a porta praticamente vuota. Ma il portiere con doppio passaporto argentino e spagnolo si riscatta allo scadere quando diventa decisivo sull’imbucata ancora illuminante di Urso per Porzio, uscita perfetta di Lopez Salgado che blocca tutto e Santoro viene poi fermato in fuorigioco. Primo tempo senza troppi spunti per i padroni di casa decisamente meglio i murgiani.
Si fa subito male Bonavolontà che deve lasciare il posto dopo neanche 120 secondi a Tagliarino. Tegola per De Sanzo e Fidelis che soffre l’intraprendenza del Gravina. Ci prova Di Curzio attento Lopez Salgado con un intervento non bello stilisticamente. Musy Hernandez si ritrova in area e ci prova con un tiro in area dopo il contrasto vinto ma palla a lato. Ritmi piacevoli nonostante il gran caldo ci prova ancora dalla distanza Urso, palla alta. Occasionissima per la Fidelis dopo dieci minuti con Nicolao in area e Musy Hernandez di testa a metterla sul fondo di un soffio. Il Gravina spinge molto di più anche da sinistra e Chiaradia ci prova con il cross che Santoro calcia palla in angolo. Cambi in entrambe le squadre ma la Fidelis produce solo un tiro cross di Nicolao da sinistra che Castagnini, quasi mai impegnato, respinge con i pugni. Dopo il cooling break è il Gravina a uscire meglio: subito occasione con il tiro di Urso che Lopez Salgado respinge e poi Tolomello fa carambolare su Di Curzio sul fondo. Calcio di punizione propiziato da una ingenuità di Kisseih su Alba ed ecco la magia di capitan Chiaradia: parabola perfetta con il mancino e portiere andriese battuto. Inizio da sogno per il recordman di presenze con la maglia del Gravina ben oltre le 250. La Fidelis sembra non avere idee e forza fisica e gli ospiti dilagano. Tiro dalla distanza di Qeros al 40’ e Lopez Salgado viene beffato. Doppietta per l’esterno d’attacco già decisivo nelle prime due uscite ufficiali tra campionato e coppa. Niente reazione dei biancazzurri che anzi restano in dieci uomini per una ingenuità del neo entrato Rovere che commette fallo da rosso diretto su Chiaradia. Poi in pieno recupero una azione insistita di Chiocca ed il tiro finale alto di Umbaca. Parola fine sul match e sulla prima di campionato. Il Gravina vince per la prima volta nella sua storia ad Andria ed ora guarda con più fiducia al futuro ed al prossimo impegno contro il Gladiator. Fidelis invece attesa dal difficile impegno in trasferta nell’anticipo di sabato sera a Brindisi.



































