Il 12 marzo 2026 rappresenta una data importante per S.E. Mons. Luigi Mansi, vescovo della diocesi di Andria-Canosa-Minervino. Esattamente 10 anni, all’interno della Cattedrale di Cerignola, viveva la cerimonia di ordinazione episcopale a pochi giorni dalla nomina di vescovo arrivata da Papa Francesco. Mons. Mansi racconta a Telesveva aneddoti, emozioni e passaggi chiave di questi dieci anni vissuti fianco a fianco alle comunità di Andria, Canosa di Puglia e Minervino Murge. Dalla gratitudine a Dio nel giorno del suo insediamento nella Cattedrale di Andria (il 3 aprile 2016) al dolore e alla preghiera per fatti storici drammatici come il disastro ferroviario del 12 luglio 2016 e l’emergenza Covid-19 a partire da marzo 2020. E poi ancora momenti importanti come i due prodigi della Sacra Spina di Andria avvenuti durante il suo mandato, e l’allarme sulla violenza della società lanciato a margine del femminicidio di Enza Angrisano del 28 novembre 2023. Infine, uno sguardo al futuro, al suo ultimo anno da vescovo della Diocesi di Andria. Nel 2027, infatti, Mons. Mansi compirà 75 anni e, secondo quanto previsto dal Codice Canonico, andrà in pensione lasciando il testimone al prossimo pastore della comunità federiciana.
INTERVISTA A S.E. MONS. LUIGI MANSI, VESCOVO DI ANDRIA-CANOSA-MINERVINO


































