È stato arrestato ad Andria a fine aprile mentre tentava di rubare un SUV insieme a un complice. Dopo il fermo, è tornato in libertà il giorno successivo con l’applicazione della sola misura dell’obbligo di firma. Ma pochi giorni dopo, il ladro — già noto alle forze dell’ordine — è stato nuovamente sorpreso a Barletta mentre cercava di rubare un altro SUV di lusso. Anche in questo secondo episodio, l’Autorità Giudiziaria ha deciso di applicare la stessa misura cautelare a entrambi i fermati: firma quotidiana presso la polizia giudiziaria.

Il caso ha suscitato un’ondata di indignazione tra gli operatori del settore. A denunciare con forza l’episodio è stato lo SNAP, il sindacato della Polizia, che in una nota ha definito «assurda» la situazione: «Non si può continuare a tollerare che soggetti recidivi, colti in flagranza, tornino liberi nel giro di poche ore. È un segnale devastante per la sicurezza dei cittadini e per il morale degli agenti», si legge nel comunicato.

La provincia BAT, una delle aree italiane più colpite dal fenomeno dei furti d’auto, registra numeri allarmanti, mentre gli agenti, secondo il sindacato, si sentono «frustrati e demotivati» da misure giudiziarie ritenute troppo permissive. «Così si mina la fiducia nelle istituzioni e si scoraggia l’azione delle forze dell’ordine, che ogni giorno rischiano la vita per difendere la legalità», conclude lo SNAP.