Joseph Ekuban e Danilo Ventola. Sono i due nomi ai quali si affida la Fidelis Andria per invertire un’altra presenza su un poco onorevole podio: quello degli attacchi meno efficaci del girone C di Serie C. Sono appena 17 le reti realizzate dai biancoazzurri nelle prime 22 giornate di campionato. Peggio ha fatto soltanto la Gelbison, ultimo peggior reparto offensivo del torneo con 16 centri. Così Bruno Trocini, neo allenatore della Fidelis dopo la scelta della società di sollevare dall’incarico Diaw Doudou ed ex attaccante di professione (tra le sue esperienze anche un passaggio di 4 mesi ad Andria nei primi anni 2000 con 2 reti in 5 presenze), si affiderà soprattutto ai due nuovi arrivati del mercato di gennaio per scuotere una squadra a secco di vittorie da quasi due mesi.

Con Ekuban la nuova guida tecnica ha un passato in comune. Per individuarlo occorre riavvolgere il nastro al periodo compreso tra gennaio del 2020 e marzo del 2021, quando Trocini ed Ekuban hanno lavorato insieme a Francavilla Fontana. Il giovane attaccante ghanese, classe 2000, realizzò una rete in 15 presenze e fu utilizzato perlopiù da seconda punta negli schemi di Trocini, che fu esonerato a stagione in corso nell’annata 2020/21 dopo aver ottenuto per due volte la qualificazione per i playoff. Pochi mesi dopo a Francavilla Fontana sarebbe arrivato anche Ventola, autore l’anno scorso con la Virtus di tre centri. Entrambi giovani, entrambi affamati, entrambi scelti per migliorare le sorti di un attacco che sin qui – al di là di Bolsius, miglior marcatore della squadra con 4 centri – non ha ricevuto dagli altri interpreti quel che si attendeva. Nel 3-5-2 di Trocini almeno uno tra Ekuban e Ventola troverà spazio dall’inizio, a partire dal derby casalingo di domenica contro il Taranto. Perchè, lo spiega la classifica, per salvarsi la Fidelis ha bisogno di tornare a vincere. E per farlo il calcio prevede che si faccia gol, impresa riuscita appena due volte negli ultimi sei impegni ufficiali.