Nella serata di venerdì, la Questura di Barletta Andria Trani ha messo in campo, come è avvenuto negli ultimi weekend estivi, un articolato dispositivo di controllo del territorio finalizzato al monitoraggio ed al controllo della movida cittadina per le piazze e le vie del centro storico.

Oltre alle pattuglie ordinariamente impiegate in servizio di “Volante”, ci si è avvalsi, come di consueto, del camper della Polizia di Stato, posizionato in Largo Catuma (un ufficio mobile di prossimità, destinato anche alla ricezione di denunce, il cui fine è quello di accorciare le distanze con la cittadinanza e di sviluppare maggior consapevolezza su tematiche quali: violenza di genere, bullismo, cyberbullismo ed uso consapevole della tecnologia e dei social network) e delle pattuglie in moto “Nibbio” dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico: tali unità sono particolarmente indicate per eludere le difficoltà legate al traffico e adatte alla prevenzione e al contrasto dei reati predatori come furti, scippi e rapine. Un potenziamento dell’attività di prevenzione e controllo del territorio e di contrasto alla criminalità che contribuisce a rendere gli interventi più rapidi, specie negli stretti e talvolta inaccessibili vicoli del centro storico cittadino.

Il dispositivo di controllo del territorio ha reso possibile l’identificazione di circa 50 individui, molti dei quali annoveranti specifici pregiudizi di polizia; sono stati, inoltre, sottoposti a vaglio preventivo e investigativo oltre 20 veicoli a motore; circa 5 i posti di controllo effettuati. Nell’ambito di uno di questi, è stato fermato un pluripregiudicato locale, scarcerato poche ore prima, che veniva sottoposto a perquisizione a causa del suo atteggiamento sospetto e trovato con, al seguito, un telefono cellulare (oggetto che non poteva portare con sé in quanto gravato dalla misura di prevenzione dell’avviso orale del Questore). Veniva, quindi, denunciato a piede libero per violazione delle prescrizioni di cui all’avviso orale, con contestuale sequestro del telefono cellulare.

Un minorenne veniva, invece, sorpreso con in tasca, all’interno di un sacchetto in plastica trasparente, un quantitativo di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”: veniva pertanto segnalato alla locale Prefettura.