«Durante l’ultimo Consiglio Comunale del 20 luglio 2021 è stata presentata un’interpellanza all’Amministrazione Bruno per quanto riguarda la chiusura dei Mercati del Centro Storico e la mancata riassegnazione dei posti agli stessi operatori economici. Innanzitutto è giusto ricordare che nella Delibera di Giunta n. 86/2021 di aggiornamento della programmazione triennale opere pubbliche sono ricompresi i 5 progetti relativi alla Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile (SISUS) del nostro Centro Storico denominata RI_pensiamo il centro storico. L’obiettivo della Strategia fortemente voluta dalla precedente Amministrazione è, sinteticamente, quello della rivitalizzazione del Centro Storico attraverso il rafforzamento delle attività esistenti e l’insediamento di nuove attività». E’ quanto si legge in una nota di Gianluca Grumo, consigliere comunale Lega Andria.

«Tale obiettivo si concretizza materialmente anche attraverso il recupero e la riqualificazione di due immobili del Centro Storico: “Progetto e riqualificazione Mercato di via De Anellis” e “Progetto recupero funzionale e riuso Mercato S. Agostino”.
Con questo obiettivo e nel rispetto della vision definita nella Strategia di Sviluppo Sostenibile, denominata, non a caso, RI_pensiamo il Centro Storico, la Regione ha finanziato tali interventi. Per tali ragioni, la recente convocazione da parte dell’Amministrazione ai commercianti che operano nei due mercati, prospettando loro la chiusura, è assolutamente inconcepibile in quanto contrasta con le finalità stesse per cui è stato ottenuto il finanziamento. Sarebbe auspicabile destinare sin da ora i posti agli attuali operatori del Mercato in via Flavio Giugno e di via De Anellis considerando che gli stessi sono destinati ad ospitare nuovamente i mercati e addirittura quest’ultimo, nel rispetto delle formule del co-working, potrebbe ospitare gli operatori attuali utilizzando i servizi comuni. In definitiva, le motivazioni dell’interpellanza trovano riscontro nella necessità di confermare la permanenza degli operatori economici dei nostri mercati che costituiscono ancora la forza vitale del nostro Centro Storico, storicamente caratterizzato da una forte e strutturata attività commerciale (come mostrano le immagini allegate). In caso contrario il nostro Centro Storico privo delle storiche attività mercatali sarebbe privo di ‘vita’. Sembra, quasi, che nessuno pensi agli esempi più virtuosi dei Centri Storici con i Mercati delle Erbe (Padova, Verona) ed il Mercato di Rialto a Venezia… solo per citarne alcuni».