Mentre tutti i fari sono puntati sul consiglio comunale che si terrà domani e che deve approvare il nuovo piano di riequilibrio del comune di Andria, la seduta di ieri ha offerto qualche interessante spunto sulla visione della città dell’amministrazione guidata dall’avvocato Giovanna Bruno: la maggioranza ha approvato le linee programmatiche che il sindaco ha definito il patto di lealtà con i cittadini. Gli impegni da mantenere nonostante la situazione debitoria che, verrà ribadito a più riprese dai consiglieri di maggioranza, è ritenuta responsabilità delle amministrazioni Giorgino. Un patto di lealtà che poggia su un plagio fa notare il consigliere di opposizione Luigi Del Giudice.

Ma per Giovanna Bruno Bari è un modello cui ispirarsi. Rilevanti anche i contenuti delle interpellanze presentate in particolare dal movimento 5 stelle e dalla Lega. L’assessore ai lavori pubblici Loconte è chiamato a rispondere di diverse situazioni rimaste irrisolte in città: per il completamento dell’asfalto effetto mattonelle di via Regina Margherita non sono al momento destinate risorse. Così come resterà sconnesso il percorso di viale Crispi. Il centro polivalente di via fornaci subisce ancora i ritardi dovuti ad un contenzioso ma l’amministrazione sta pensando di affidarne la gestione almeno in parte. Alla gestione di terzi l’amministrazione pensa anche per la ex pista di pattinaggio. Un bando del gal potrebbe riaprire almeno il piano terra di palazzo ducale la cui messa sicurezza statica è stata realizzata. Sono fermi i lavori dell’ex macello di via Canosa per alcune infiltrazioni. Difetti di costruzione bloccano anche il centro di ascolto di piazza Sant’Agostino. È destinato a restare ancora per molto il ponte Bailey di via carmine sul quale i tecnici hanno espresso parere contrario alla rimozione perché la via non è stata messa in sicurezza dal pericolo sprofondamenti. A rischio i finanziamenti per i 5 progetti di rigenerazione urbana del centro storico: sui lavori di riqualificazione del mercato coperto di via de Anellis e di via Flavio Giugno, e altri che interessano piazza Umberto, Largo Giannotti e Largo Toniolo non è stata rispettata nessuna scadenza, spiega Loconte: i lavori dovevano terminare nel 2021, non ci sono ancora i progetti definitivi.

Infine è stata approvata una delibera che integra le competenze della commissione paesaggistica che dovrà inserire un esperto di valutazioni ambientali strategiche al suo interno. In compenso, il compenso, si riduce a 30 euro oneri compresi.