Divieto di accesso alla SS170 e traffico deviato sulla complanare a doppio senso di marcia. Da questa mattina gli automobilisti provenienti da Barletta e diretti ad Andria dovranno percorrere per circa 300 metri la strada di servizio che affianca la Statale prima di poter tornare sull’arteria principale. Discorso diverso per i camionisti, anche se non tutti stanno rispettando le indicazioni, che per raggiungere Andria dovranno proseguire sulla SS16 sino all’uscita Trani Nord e poi immettersi sulla provinciale 130. Viabilità che cambia per effetto dei lavori di demolizione e ricostruzione del ponte sul Canale Ciappetta Camaggio ormai prossimi ad iniziare. E che si incroceranno con il cantiere già avviato negli scorsi mesi per l’allargamento della sezione del canale, che sarà portata da 15 a 24 metri. L’intera opera, appaltata dall’Anas, ha un costo complessivo di cinque milioni di euro. Il ponte sul Ciappetta Camaggio verrà ricostruito circa tre metri più alto per eliminare lo strozzamento del canale che da anni provoca esondazioni in caso di piogge abbondanti ed ingenti danni ai residenti e alle attività commerciali della zona. Per portare a termine i lavori si è reso necessario deviare anche il traffico sulla SS170 proveniente da Andria e diretto a Barletta. In questo caso gli automobilisti potranno arrivare sino allo svincolo per Montaltino prima di essere costretti a proseguire il proprio tragitto sulla complanare. I disagi sono inevitabili, come quelli che deve affrontare chi, da Barletta, vorrebbe raggiungere la propria abitazione situata lungo la strada di servizio ma deve fare i conti, soprattutto nelle ore di punta, con il traffico che si presenta in direzione opposta. Negli scorsi giorni il sindaco Cannito aveva definito i lavori sul Canale un’opera strategica che, una volta completata, offrirà alla città di Barletta e al territorio notevoli vantaggi in termini ambientali, di sicurezza e di miglioramento di un’arteria importantissima per la mobilità. Bisognerà avere pazienza, concludeva Cannito evidenziando gli inevitabili disagi prodotti dal cantiere, almeno sino al mese di settembre.