E’ il giorno della riapertura di Castel del Monte ai turisti ed anche un giorno di ritrovata normalità. Almeno apparente. Perché non sono mancate le cattive sorprese per alcuni operatori fondamentali per lo sviluppo del maniero federiciano.

Una parolina, inserita dalla Direzione del Castello in questa circolare, che sostanzialmente vieta l’accesso alla struttura alle guide turistiche regolarmente riconosciute a livello nazionale nel segno di una emergenza sanitaria che pensiamo sinceramente nulla abbia a che fare con questa situazione.

Nel Castello, infatti, si entra 18 persone alla volta in gruppi ed in orari ben distinti. Dunque è davvero complicato capire quale sia il fattore che ha fatto pendere per una “esclusività” di utilizzo delle guide turistiche.

Questa situazione si è creata solo alla riapertura di Castel del Monte visto che in altre strutture, parimenti gestite dalla Sovrintendenza, non è stata presa la stessa decisione.

Antonella, guida turistica ormai di lungo corso, si dice amareggiata e parla ovviamente a nome di tante altre sue colleghe che continueranno, al momento, a pagare la crisi sanitaria ancor di più rispetto ad altre categorie. L’appello resta uno solo: eliminare questa disparità.

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