
«La magistratura indagherà, la politica però deve fare tesoro di quanto accaduto, per migliorare l’organizzazione di questi servizi sul territorio. Senza voler accusare nessuno, è necessario avviare una nuova stagione di controlli, sul rispetto delle regole in queste strutture e sui protocolli di prevenzione messi in atto.
Prima di procedere a nuove o rinnovate convenzioni e autorizzazioni, si valutino ancora più attentamente le capacità e le professionalità di chi dovrà occuparsi dei soggetti più fragili. A tutela loro, in primis, e per difendere sia le istituzioni sia quei privati che lavorano correttamente. Priorità assoluta al diritto alla salute».


































