Crollo di via Pisani: intera area isolata, al momento sono 3 gli indagati

Si attende intervento delle ruspe per rimuovere le macerie

I residenti raccontano di aver sentito improvvisamente un boato: poi una gigantesca nuvola di polvere, rumori di calcinacci che cadono e soprattutto tanta paura. È una scena drammatica quella che descrive i primi momenti di una tragedia fortunatamente soltanto sfiorata, ieri sera, ad Andria, dove è crollata parte di una palazzina, in via Vittor Pisani, al civico 23, in pieno centro cittadino.

È accaduto poco prima delle 20, orario di intenso traffico veicolare e pedonale. In un attimo, l’intera parete sinistra dello stabile è venuta giù come se fosse di carta, lasciando a vista la sala da pranzo di un’abitazione al primo piano. L’appartamento era occupato da una signora anziana, rimasta in casa sino all’arrivo dei soccorsi. S’è l’è cavata con tanto spavento ed qualche lieve ferita.

È andata peggio ad un vigile del fuoco di Matera, il 41enne Emanuele Basile, del distaccamento di Corato, colpito da un grosso mattone durante le operazioni di intervento. Scioccante la scena del ferimento, ripresa con un telefonino da uno dei tanti curiosi accalcati nella zona del crollo. (pausa)
Salvato dal casco, l’uomo è stato trasportato da un’ambulanza del 118 presso l’ospedale “Bonomo” in codice rosso: è sempre rimasto cosciente. L’equipe del Pronto Soccorso ha riscontrato un trauma cranico cervicale. I medici lo hanno tenuto a lungo sotto osservazione, per poi dimetterlo durante la notte: il referto parla di due costole rotte e tre braccetti di vertebre fratturate.

Sono stati più di una ventina i vigili del fuoco intervenuti, provenienti dai distaccamenti di Barletta, Corato e Bari. Con loro, Carabinieri, Polizia Locale e personale di Enel ed Italgas, all’opera per isolare dall’elettricità la palazzina e scongiurare il pericolo di possibili fughe di metano. Sul posto anche il pm del Tribunale di Trani Giovanni Lucio Vaira, che coordinerà le indagini aperte dalla Procura. Da verificare se il crollo possa essere stato causato dall’opera di demolizione che, nei giorni scorsi, ha interessato un edificio attiguo alla palazzina: la sede dell’ex “Cin Cin Bar”, storica attività di Andria chiusa definitivamente dal febbraio scorso. Sono tre al momento le persone indagate: si tratta del proprietario dell’area di cantiere, del progettista e del direttore dei lavori.

I sopralluoghi da parte di tecnici comunali e Forze dell’Ordine sono andati avanti anche questa mattina, per verificare la presenza di eventuali altre situazioni di pericolo. Sul posto anche tanti curiosi. L’intera area è stata isolata e messa sotto sequestro dai Carabinieri. Deviato il traffico veicolare: la zona rimane interdetta al passaggio di mezzi. Chiusa anche un’attività commerciale mentre due palazzine adiacenti sono state sgomberate per ragioni di sicurezza. Si attende l’entrata in funzione delle ruspe, che spazzeranno via macerie, calcinacci e un po’ di quella paura che, ieri sera, ha tenuto tutta la città con il fiato sospeso.