Omicidio in via Puccini: lunedì l’udienza di convalida del fermo, sequestrato un taglierino

Il presunto assassino si difende, l’accusa è di omicidio volontario

Si terrà lunedì l’udienza di convalida del fermo del presunto responsabile dell’omicidio di Giovanni Di Vito, il 28 enne accoltellato giovedì sera ad Andria al termine di una lite per una mancata precedenza alla rotatoria di via Puccini. Il 50 enne Celestino Troia, questo il nome del presunto assassino che è stato fermato dopo i fatti ancora a bordo della sua Mercedes, si sarebbe però solo difeso all’aggressione della vittima, che lo avrebbe rincorso dopo essere sceso dall’auto e anche aggredito. Lo conferma anche il suo avvocato Vincenzo Scianandrone, che sottolinea il fatto che il suo assistito abbia anche “segni sul viso”. Di Vito sarebbe stato ferito con un taglierino, sequestrato nella Mercedes di Troia, sotto gli occhi della moglie e del figlio di 5 anni. Inutile la corsa in ospedale: Di Vito è morto poco dopo. Sarà l’autopsia, disposta dal pm della Procura di Trani, Alessio Marangelli, a chiarire la dinamica dell’omicidio. Ovvero se il 50 enne abbia agito solo per difendersi da un’aggressione o se invece volesse uccidere il suo aggressore. Per ora a Celestino Troia, che ha qualche precedente di polizia piuttosto datato, viene contestata l’accusa di omicidio volontario.