
«Dopo gli ultimi accadimenti che impongono una seria riflessione a tutti, finalmente UNA NOTIZIA STRAORDINARIA: 500.000 euro PER RIQUALIFICARE LA PINETA DI CASTEL DEL MONTE. PROGETTO APPROVATO! L’ennesimo finanziamento ottenuto grazie alla dedizione e a un pizzico di creatività». Interviene così, in una nota, l’ex Assessore del Comune di Andria, Luigi Del Giudice.
«Da Assessore avevo raggiunto immediatamente una conclusione: piuttosto che piangersi addosso per le ristrettezze economiche o rimuginare sulla grande quantità di denaro di cui altri amministratori, in altri tempi, avevano goduto, bisognava scovare fondi altrove. Questo avrebbe comportato maggiore sacrificio, ma decisamente soddisfazioni più grandi.
Con questo spirito il mio Assessorato partecipò al Bandone regionale della Cultura ottenendo il contributo di circa 600.000 euro che ancora oggi, in queste ore, sta garantendo la prosecuzione del Festival Castel dei Mondi. Con questa determinazione, tra mille resistenze, ho fortemente voluto che il Comune di Andria partecipasse all’Avviso Pubblico della Regione Puglia per “il potenziamento delle infrastrutture riguardanti la rete viaria di accesso alle località turistiche e di altre infrastrutture di servizio delle strutture turistico ricettive”.
Secondo alcuni ero un visionario, secondo altri perdevo solo tempo perché i tempi di realizzazione di questo progetto avrebbero superato il mio mandato politico. Questo mi ha spinto ad aumentare gli sforzi e le energie per contribuire a realizzare qualcosa che profuma di “storico”(intendetela come volete!)
Un giorno, tra 2, 5, 20 anni potrò, orgogliosamente, dimostrare in primo luogo a mia figlia di aver fatto di tutto per lasciare un segno. Piccolo o grande che sia, qualcosa c’è e ci sarà.
Gli uomini passano, le IDEE non solo restano, ma maturano e portano frutti. Il progetto “ATTRAVERSO LO STUPOR MUNDI” si fonda sull’idea di “attraversamento” del mondo federiciano incardinandosi in una duplice visione, materiale e immateriale. La prima affronta le necessità e potenzialità infrastrutturali dell’area, quella immateriale sublima le caratteristiche legate alla Storia del luogo federiciano e all’aurea di mistero e misticismo che pervade il maniero. Tali elementi, dato non trascurabile, offriranno la possibilità di potenziare strategie turistiche multilivello incidendo positivamente sulla capacità occupazionale del territorio.
Infine, last but not least, un infinito grazie alle straordinarie risorse del Patto Territoriale Nord-Barese Ofantino, precisamente a Mansi Riky e al direttore Marco Barone nonché a un team di tecnici pazzi come me costituito dall’Architetto Giuseppe Matarrese e dai Consulenti Arch. Loredana Carmen Lenoci, Arch. Serena Matarrese, Arch. Azzurra Pelle, Arch. Sabina Pelle, Dott. Rotunno Mariano e Dott.ssa Oliva Ilaria che hanno immaginato come restituire alla cornice verde di Castel del Monte una dignità regale!».


































