Castel dei Mondi, Federico Sacchi ripercorre la storia dei “Talk Talk”

A Palazzo Ducale rivive la storica band britannica degli anni ’80

Una delle pagine più significative della storia della musica internazionale sfogliata attraverso la le vicissitudini di una band, capace di fondare un genere, prima di sparire definitivamente dalle scene. Parliamo dei “Talk Talk”, storico gruppo britannico degli anni ’80 e tra i più rappresentativi delle sonorità dell’epoca.

A loro è stato dedicato il documentario dal vivo presentato ieri sera, a Palazzo Ducale, dal musicteller Federico Sacchi, in uno degli appuntamenti più attesi di questa 23esima edizione del Festival Internazionale Castel del Mondi di Andria.

Lo spettacolo, dal titolo “Talk Talk. Before the Silence” ha ricostruito, attraverso un percorso a tappe tra storytelling, musica, video e teatro, la fulminea parabola inversa della band, fondata nel 1981 da Mark Hollis, l’artista che ne era anche il frontman, scomparso nel febbraio di quest’anno.

Definiti agli esordi come i nuovi “Duran Duran”, i Talk Talk si affacciarono alla scena musicale come espressione dello stile new romantic, in linea con le band di quel periodo. Ma la loro voglia di sperimentare li portarono, quasi subito, a cambiare genere, abbracciando prima la new wave e poi elaborando un proprio personale stile, che sarà ribattezzato “post-rock”. Una scelta dettata dall’idea di staccarsi dai canoni dell’epoca, ma che decreterà di fatto la fine della loro carriera, sino al definitivo ritiro dalle scene nel 1992.

Il racconto di Federico Sacchi ha ripercorso le tappe della breve ma intensa esperienza del gruppo e del suo leader, ricordato ancora oggi, a distanza di oltre 30 anni, come il protagonista di una delle più schizofreniche carriere della storia del rock.