
Un bel traguardo quello raggiunto da Nicola Fattibene, andriese di 29 anni e residente a Trento. Nicola, infatti, è stato nominato fiduciario della Condotta Slow Food di Trento. Questo risultato nasce da un lungo e impegnativo percorso di studi intrapresi presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, una frazione del Comune di Bra, in Piemonte.
Dopo aver terminato il Liceo Linguistico ad Andria, Nicola ha scelto di risalire la penisola per rincorrere le sue passioni. Inizialmente ha frequentato la LUISS di Roma dove per due anni ha studiato Giurisprudenza. Poi, dopo aver compreso le sue vere attitudini, Fattibene si è recato a Pollenzo per cominciare una nuova carriera universitaria che lo ha portato alla Laurea nel 2013. L’Università di Scienze Gastronomiche, non a caso, è stata fondata nel 2004 dallo stesso Slow Food, e Nicola, grazie a questi studi, ha dato vita ad una carriera che gli ha permesso di togliersi numerose soddisfazioni, in ultimo la nomina di fiduciario della Condotta Slow Food di Trento.
La “Condotta” in questione altro non è che la rappresentanza sul territorio del movimento internazionale Slow Food, in questo caso nel Comune di Trento. La nuova figura ricoperta da Nicola fa da raccordo tra la sede centrale Slow Food e il territorio della Condotta di Trento, molto grande perché comprende anche una vasta parte della valle dell’Adige, e tiene d’occhio territori molto importanti che non hanno Condotte specifiche, come ad esempio la val di Cembra e la Val di Fiemme. Inoltre Nicola Fattibene dovrà occuparsi di mantenere i contatti con i prodotti, i produttori locali, passando per le associazioni, sino ad arrivare alle istituzioni del territorio.
«Un onore per me poter rappresentare Slow Food in questo territorio per i prossimi 4 anni – ci racconta Nicola Fattibene -. I miei incarichi consistono nel mantenere i rapporti con la sede centrale e aderire a tutti i progetti nazionali ed internazionali che ne conseguono. Tra i diversi compiti c’è anche quello di salvaguardare alcuni prodotti a rischio estinzione con l’istituzione dei “Presidi Slow Food”, atti a creare le condizioni per salvaguardare quel prodotto a rischio preso in considerazione».
Prima di arrivare a questo importante risultato, Nicola ha aperto una propria attività di gastronomia nel 2015, denominato Convivia, nel quale ha portato con sé anche un po’ di Puglia: «Naturalmente non poteva mancare la Puglia nella mia gastronomia. Ho portato qui con me prodotti come l’olio, i taralli, e a breve arriverà anche il vino pugliese. In generale – continua Nicola Fattibene – nella mia attività lavoriamo con artigiani dell’alimentare, utilizzando molti prodotti biologici, cercando sempre di ottimizzare la qualità della nostra gastronomia».
In ogni caso, al di là di qualche incertezza iniziale sugli studi, Nicola ha sempre saputo quale sarebbe stata la sua strada: «Il mondo dell’agroalimentare mi è sempre piaciuto. Ancor prima di iscrivermi al Liceo Linguistico di Andria avevo intenzione studiare in una scuola alberghiera. Ma in quel momento mi piacevano molto gli studi umanistici, per cui ho intrapreso un percorso diverso. Infine, ho lasciato Giurisprudenza a Roma, non perché non riuscissi a studiare, ma solo perché compresi dopo quale sarebbe stato il mio percorso ideale. Ed eccomi qui».
Oggi Nicola Fattibene, fiduciario della Condotta Slow Food di Trento, vive nel capoluogo del Trentino Alto Adige assieme alla sua compagna di vita Carlotta (conosciuta tra i banchi dell’Università di Pollenzo), dove gestisce con successo la sua attività.


































